Tremonti: «Detassazione degli straordinari e azzeramento dell'Ici al Cdm di Napoli»

By Redazione

«Il Consiglio dei ministri di Napoli porterà i provvedimenti sull’Ici e sulla detassazione degli straordinari, l’azzeramento dell’Ici comporterà un integrale rifinanziamento
dei Comuni, la copertura di bilancio per questi due interventi sarà operata con la corrispondente riduzione di voci di incremento discrezionale e non particolarmente produttivo della
spesa pubblica tra l’altro con il cosiddetto decreto Milleproroghe e con la Finanziaria 2008».

Lo ha affermato il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, all’incontro con le parti sociali a Palazzo Chigi nel corso del quale ha commentato: «Non nascondiamo e non ci nascondiamo le
difficoltà e le criticità. Nell’economia reale troviamo una crescita intorno allo zero. La prossima Finanziaria sarà anticipata nel Dpef che non sarà basato sulla
scissione fra parte programmatica, con proiezione pluriennale, e parte attuativa (quella limitata all’anno successivo) ma sulla integrale convergenza fra le due parti così da dare fin da
subito piena, organica e responsabile attuazione agli impegni europei». Per i conti pubblici, poi, ci sarà «un piano triennale di stabilizzazione». Per il pareggio di
bilancio nel 2011, si dovranno recuperare risorse tra i 20 e i 30 miliardi nel 2009-2011. «Non ci sarà un aumento della pressione fiscale ma più contrasto all’evasione
puntando soprattutto al federalismo fiscale». Ci sarà poi un «piano di liberalizzazioni, di semplificazioni, di privatizzazioni».

Tremonti ha spiegato che tra le cause dell’evasione fiscale in Italia «ci sono certo cause storiche, ma anche cause economiche evidenti nell’asimmetria tra un’economia largamente diffusa
sul territorio ed una macchina fiscale che è invece quasi totalmente centrale».
Per quanto riguarda il federalismo fiscale, Tremonti ha ribadito questa scelta «fermo il vincolo della coesione sociale, decisiva per introdurre nella nostra finanza pubblica criteri
essenziali di trasparenza, responsabilità, efficienza».

Il nostro ministro dell’Economia ha inoltre assicurato che sul federalismo fiscale il governo è intenzionato ad un ampio confronto. «Dato il carattere sostanzialmente
costituzionale proprio della particolare materia è in specie intenzione del nostro governo fare del federalismo fiscale l’oggetto di una intensa, ampia e condivisa discussione».
Una discussione «da fare insieme tanto con l’opposizione politica, quanto con le rappresentanze istituzionali dei governi locali. La prossima sessione di bilancio potrà prendere in
Parlamento la forma di una sessione ad alta intensità politica in ordine all’architettura: tanto del federalismo fiscale, quanto di una nuova e corrispondente necessaria legge di
bilancio (perché non ci può essere il federalismo fiscale, senza una nuova e ad esso cogente legge di bilancio. E viceversa». E sarà anche così che
prenderà corpo quella strategia delle riforme condivise che vorremmo fosse il carattere politico principale di questa legislatura». Tremonti ha poi osservato che l’attuazione del
Piano triennale di stabilizzazione della finanza pubblica «potrà e dovrà essere operata soprattutto dal lato della riduzione della spesa pubblica».

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