I neonati prematuri più sensibili al dolore

I neonati prematuri più sensibili al dolore

I prematuri (neonati o bambini) sono più sensibili al dolore rispetto ai soggetti nati nei tempi giusti.

Questo il pensiero di una ricerca dell’University College Hospital (di Londra, Gran Bretagna), diretta dalla dottoressa Rebeccah Slater e pubblicata su “Neuroimage”.

Gli scienziati britannici hanno lavorato con 15 bambini: metà era nata nei tempi giusti (intorno alla 40esima settimana di gravidanza), il resto erano prematuri (nati intorno alla
intorno alla 24-32esima settimana di gravidanza), ed hanno trascorso circa 40 giorni in ospedale.

Tutti loro sono stati sottoposti a prelievo del sangue, mentre veniva monitorata l’attività celebrale per misurare la percezione del dolore.

E’ così emerso come i prematuri fossero più sensibili ed avessero reagito di più alla puntura rispetto ai colleghi.

Al momento, gli studiosi non hanno una risposta certa sul perché di tale differenza. Una delle ipotesi più accreditate attribuisce la maggiore sensibilità dei prematuri
alla loro storia personale. Il parto difficile e doloroso e le cure in ospedali lascerebbero una traccia nei loro cervelli, capace di durare per tutta l’infanzia (o forse, più a lungo).

Per questo, i ricercatori invitano i medici ha trattare con la maggior delicatezza possibile i soggetti in questione, al fine di evitare tale maggiore sensibilità alla sofferenza.

Fonte: Rebeccah Slater , Lorenzo Fabrizi, Alan Worley, Judith Meek, Stewart Boyd and Maria Fitzgerald, “Premature infants display increased noxious-evoked neuronal activity in the
brain compared to healthy age-matched term-born infants”
, Neuroimage 2010, doi:10.1016/j.neuroimage.2010.04.253

Matteo Clerici

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