I mutuatari potranno essere rimborsati dalle banche per tutte le spese e commissioni non dovute
28 Marzo 2008
Firenze – I mutuatari potranno essere rimborsati dalle banche per tutte le spese e commissioni non dovute, richieste per il trasferimento del mutuo: lo ha affermato Massimo Roccia,
responsabile dell’area Consumatori dell’Abi, interpellato da Iene Show, il programma di Italia 1 che va in onda il venerdì.
Le Iene hanno indagato sull’applicazione della legge Bersani (40/2007 entrata in vigore lo scorso 3 Aprile [1]), che consente di trasferire un mutuo ad un’altra banca, senza spese, oneri e
penali. Le Iene hanno scoperto che su 38 sportelli di banche italiane, soltanto due offrono realmente al consumatore questa possibilità. L’Associazione Bancaria Italiana ha chiesto scusa
dichiarando che tutte le banche saranno uniformate entro maggio e che i consumatori potranno chiedere il rimborso delle spese sostenute per il trasferimento del mutuo (che superano i 2.000
euro).
Forse qualcuno crede che il tutto si risolverà a «tarallucci e vino» grazie alle scuse? Ci auguriamo di no e per questo lo abbiamo chiesto alla Procura della Repubblica,
perché proceda penalmente contro l’Abi per associazione a delinquere.
Cos’altro sarebbe, se non a delinquere, un’associazione che, nonostante le reiterate denunce da parte di associazioni come la nostra, ha continuato a violare una legge che esiste da aprile del
2007 e che solo ora, dopo il rilievo mediatico che la trasmissione televisiva darà alla vicenda, ci fa sapere che da maggio si uniformerà? E’ l’Abi che stabilisce quando applicare
o meno una legge, visto anche che e’ già più di un anno che va ripetendo che loro non applicano ancora questa legge? E cos’altro sarebbe, se non reato penale, un gruppo di persone
che stanno insieme per violare la legge, visto che l’Abi da’ disposizioni in merito ai propri associati?
Ci auguriamo che qualche banca, tra le pochissime che hanno rispettato la legge, si associ a noi in questa denuncia e pretenda anche il rimborso degli ingenti danni che l’Abi ha provocato alla
loro immagine perorando la violazione sistematica e organizzata della legge dello Stato.
Vincenzo Donvito, presidente Aduc
[1]





