I Mirtilli difendono le vie urinarie
3 Giugno 2010
I mirtilli rossi difendono le vie urinarie: i loro nutrienti, le proantocianidine cranberry (PAC) attaccano con successo batteri ed infezioni, ma solo se assunti in quantità corrette.
Questo il messaggio di una ricerca della Rutgers University (sezione Marucci Center for Blueberry and Cranberry Research and Extension) del New Jersey, diretta dalla dottoressa Amy Howell e
pubblicata da “BMC Infectious Diseases”.
La squadra della Howell ha messo sotto esame l’azione PAC nelle urine umane, per capire come i nutrienti agissero contro batteri ed infezioni.
A tale scopo, gli scienziati hanno selezionato 32 volontari, di 4 Stati diversi, offrendo loro una quantità variabile di proantocianidine cranberry. Quelli del Giappone e dell’Ungheria
hanno ricevuto da 0,36 milligrammi a 72 milligrammi di PAC; quelli della Spagna e della Francia da 0,18 a 36 milligrammi.
Il tutto è durato una settimana ed i ricercatori hanno effettuato analisi prima e dopo il trattamento.
Essi hanno così notato come già 6 ore dopo l’inizio del trattamento la dose di 18 mg offrisse un effetto anti-adesione batterica del 50%, che saliva al 90% con la dose da 36 mg e
al 100% con la dose da 72 mg. Successive osservazioni hanno evidenziato come dopo 24 la dose più bassa perdeva totalmente efficacia, mentre risultavano valide quelle da 36 e da 72 mg,
ridotte rispettivamente ad un’azione del del 12,5% e del 50%.
Spiega la dottoressa Howell: “Questi risultati evidenziano per la prima volta che per ottenere un effetto anti-adesione batterica nelle urine, l’equivalente di 36 mg di cranberry PAC al giorno
sono efficaci, ma 72 mg al giorno possono offrire una maggiore protezione”.
Gli esperti consigliano così di assumere 2 dosi al giorno da 36 mg di PAC, una al mattino ed una alla sera, per ottenere così la massima efficacia.
Fonte: A.B. Howell, H. Botto, C. Combescure, A-B. Blanc-Potard, L.Gausa, T. Matsumoto, P. Tenke, A. Sotto, J-P. Lavigne
, “Dosage effect on uropathogenic Escherichia coli anti-adhesion activity in urine following consumption of cranberry powder standardized for proanthocyanidin content: a multicentric randomized
double blind study “, BMC Infectious Diseases 2010
Matteo Clerici
ATTENZIONE: l’articolo qui riportato è frutto di ricerca ed elaborazione di notizie pubblicate sul web e/o pervenute. L’autore, la redazione e la proprietà, non
necessariamente avallano il pensiero e la validità di quanto pubblicato. Declinando ogni responsabilità su quanto riportato, invitano il lettore a una verifica, presso le fonti
accreditate e/o aventi titolo.





