I luoghi di Milano: Museo Paolo Pini

I luoghi di Milano: Museo Paolo Pini

By Giuseppe

CURARE LA MENTE CON L’ARTE DA “CITTADELLA DELLA FOLLIA” A MUSEO

Un magnifico esempio viene dal Museo d’Arte Paolo Pini-MAPP: da “ cittadella della follia” nella quale,  dal 1939,  è transitata una particolare comunità di persone  –  i ricoverati reclusi, ma anche medici e infermieri

Milano, 16 novembre 2025

 

A cura di ASSOEDILIZIA informa

I luoghi di Milano tra storia, leggenda e attualità

di Ben Sicchiero

 

CURARE LA MENTE CON L’ARTE DA “CITTADELLA DELLA FOLLIA” A MUSEO 

di Ben Sicchiero

Curare la mente con l’arte. Un magnifico esempio viene dal Museo d’Arte Paolo Pini-MAPP: da “ cittadella della follia” nella quale,  dal 1939,  è transitata una particolare comunità di persone  –  i ricoverati reclusi, innanzitutto,  ma anche medici e infermieri – a  luogo di incontro: dove il “fare arte” fosse un’occasione di scambio di idee e linguaggi tra artisti professionisti e persone con disagio psichico; e dove la condivisione di esperienze culturali e artistiche tra i cosiddetti “sani” e “malati” contribuisse concretamente alla cura e alla trasformazione di un luogo che è stato per anni l’emblema dell’incomunicabilità.

Museo d’arte Paolo Pini

La trasformazione, iniziata nel 1993 e in continua evoluzione, partì  allestendo le prime Botteghe d’Arte (pittura, musica, teatro, poesia, decoro, design) invitando docenti dell’Accademia di Brera e artisti professionisti (tra cui Gianni Spadari, Stefano Pizzi, Davide Antolini, Pino Deodato, Enrico Baj, Emilio Tadini) a creare insieme con i pazienti e gli operatori del Pini.

Tra la fine del 1994 e il 1995 circa 40 artisti italiani e stranieri, di fama nazionale e internazionale (oltre ai sopracitati, altri come Paolo Canevari, Fernando De Filippi, Riccardo Gusmaroli, Gunter Brus, Martin Disler, Bernd Zimmer) furono invitati a realizzare un’opera al Paolo Pini. Gli artisti lavorarono gratis per giorni, coinvolgendo molti dei 135 pazienti nella realizzazione dei loro lavori.

Progetto ArtePsichiatria

Nel tempo si è formata una vera e propria collezione, di livello internazionale che accoglie i lavori di oltre 140 artisti, e si arricchisce ogni anno di nuove opere. Il Museo oggi è costituito da una collezione permanente che comprende murales, installazioni e sculture dislocate nel parco, all’esterno e all’interno dei padiglioni ( gestiti da diversi enti), e da una raccolta di opere realizzate “a quattro mani” da artisti e i frequentatori delle “Botteghe d’Arte”.

Il grande impegno nell’integrazione dei malati nella società attraverso nuove forme di cura, ha fatto di questo museo un luogo eccezionale, dove l’arte crea occasioni di incontro e di  lavoro tra le persone e di reintegrazione sociale

Il Museo offre visite guidate nel parco con spiegazione delle opere. E’ dotato di un bookshop con cataloghi, mini tele, gadget, libri.

Museo d’Arte Paolo Pini-MAPP

via Ippocrater 45 –
Tel. 02.6444.5392
email segreteria@mapp-arca.it

– Orari da lunedì a venerdì dalle 9 alle 16. E’ comodamente raggiungibile con la linea gialla della Metropolitana, fermata Affori FN.

 

 

 

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