I buoni vendemmia del “pacchetto Biagi” contro il carovita bolognese
19 Marzo 2008
Coldiretti Bologna partecipa oggi alla commemorazione di Marco Biagi, scomparso tragicamente la sera del 19 marzo di 6 anni fa: «nel rinnovare il nostro cordoglio ai
familiari» commenta Gabriele Cristofori, Presidente di Coldiretti Bologna «ci piace in questa occasione ricordare le tante proposte e i progetti di legge presentati da Biagi che
hanno modificato, migliorandoli, aspetti fondamentali della normativa del lavoro, così importante per il settore agricolo.
In particolare, proprio in questi giorni attendiamo dal Ministero – come ricordato oggi dal Ministro Damiano nella cerimonia di commemorazione – il Decreto legislativo che darà inizio
concreto alle procedure per la sperimentazione dei «voucher vendemmia» inclusi nel famoso «pacchetto Biagi».»
Si tratta di un provvedimento lungamente atteso nella nostra provincia, che va incontro alle proposte avanzate da Coldiretti in materia di trasparenza e legalità per combattere il lavoro
irregolare, ridurre la burocrazia per le imprese agricole e dare al tempo stesso una possibilità di integrazione del reddito a studenti e pensionati di fronte al caro vita che a Bologna
raggiunge livelli allarmanti.
A Bologna esiste da sempre una radicata e vasta realtà vitivinicola: parliamo di quasi 4.000 imprese attive nel 2007, il 10% delle quali utilizzano solitamente manodopera per la
vendemmia annuale. E’un grosso bacino di utenza, che potrebbe anche allargarsi a fronte a una simile facilitazione delle procedure di assunzione.
«In questo modo» sottolinea Cristofori «si garantiscono, in linea con lo spirito che anima il pacchetto Biagi, tutele assicurative a tutti quei lavoratori occasionali, come
studenti – che a Bologna sono tantissimi e sempre in cerca di «lavoretti» con cui pagarsi l’università – e pensionati, che trovano nella vendemmia un’opportunità di
integrare il proprio reddito. Con il carovita che affligge la realtà bolognese queste due tipologie di potenziali lavoratori si trovano spesso in difficoltà, ed
un’opportunità semplice ed efficace di guadagnare qualcosa può diventare per loro uno strumento fondamentale. Allo stesso tempo, il sistema dei voucher porterà una
semplificazione degli adempimenti burocratici a carico delle imprese agricole, facilitando anche la nostra lotta al lavoro illegale.»
Dalla sperimentazione Coldiretti Bologna spera poi in un’estensione del meccanismo a voucher ad altre attività agricole, come ad esempio la raccolta della frutta ed in generale tutti
quei lavori stagionali, importanti ma limitati nel tempo, che possono svolgere con successo studenti e pensionati bolognesi.




