Voucher vendemmia: sperimentazione anche in Piemonte dalla prossima stagione

Torino – Avranno applicazione anche in Piemonte i cosiddetti «voucher» o «buoni vendemmia», previsti dal Decreto Ministeriale sul lavoro accessorio in
agricoltura, presentato ieri, a Roma, dal Ministro del Lavoro Cesare Damiano e dal Ministro per le Politiche Agricole Paolo De Castro.

La normativa, molto attesa nel settore, prevede l’applicazione anche in campo agricolo di disposizioni presenti nella legge Biagi (legge 30/2003) per permettere l’assunzione in modo regolare di
studenti e pensionati, che tradizionalmente contribuiscono alla raccolta delle uve con prestazioni occasionali e limitate nel tempo. Il Decreto prevede, per tali rapporti di lavoro,
l’istituzione di buoni orari nominali, del valore di 10 euro, con i quali verrà retribuito il lavoro occasionale, gestiti nella fase sperimentale attraverso l’INPS, che svolgerà
il ruolo di concessionario, provvedendo a registrare i lavoratori, emettere i buoni e accreditare i contributi.

La sperimentazione sarà avviata sin dalla vendemmia 2008 e le aree provinciali interessate saranno individuate attraverso convenzioni tra l’INPS, l’INAIL, le Regioni e le Province.
La Regione Piemonte, verificate le modalità attuative del Decreto, provvederà in tempi brevi a stipulare le convenzioni che permettano l’applicazione della norma sul nostro
territorio, con l’obiettivo di semplificare le procedure burocratiche, soprattutto in favore delle piccole aziende, di contribuire alla riduzione del lavoro nero in agricoltura, e offrire
occasioni di reddito regolare a categorie sociali, quali studenti e pensionati, che spesso sono collocati ai margini del mercato del lavoro. Si auspica che, conclusa la fase sperimentale,
analoghi provvedimenti possano essere adottati anche per le altre campagne di raccolta.

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