Gusto Sia – Tradizione culinaria e vini di Lombardia

Gusto Sia – Tradizione culinaria e vini di Lombardia

By Redazione

Oltre sei mesi di lavoro e decine e decine di assaggi “sul campo” hanno condotto gli ideatori di GUSTO SIA ad individuare i ristoratori lombardi che meglio incarnano lo spirito del progetto:
professionisti che, con la loro attività quotidiana, contribuiscono alla salvaguardia delle tradizione gastronomiche locali ed alla promozione dei prodotti tipici e dei vini del
territorio.

Ecco perché la naturale evoluzione di questo progetto sarà la pubblicazione di una Guida in cui questi ristoranti saranno segnalati per la loro qualità considerata a tutto
tondo: qualità della cucina, della proposta enologica, dell’ambiente e del servizio.

Ma prima della pubblicazione della Guida, l’attesissima fase finale del Concorso: un’appassionante kermesse culinaria durante la quale i dieci chef finalisti si sfideranno proponendo il piatto
premiato con il massimo punteggio nella fase preliminare, affiancati dai loro sommelier che presenteranno il vino lombardo scelto per l’abbinamento.

“Anche questa iniziativa – afferma Luca Bandirali, Presidente AIS Lombardia – si inserisce nel più ampio progetto di qualificazione delle produzioni del territorio che la sommellerie
lombarda sta portando avanti da qualche anno. Con Viniplus ci rivolgiamo a tutti quei vignaioli che lavorano con passione e rigore per produrre vini di qualità. Ora con Gusto Sia vogliamo
dare voce a tutti quei ristoratori, chef e sommelier che con grande impegno e passione difendono e salvaguardano una vera e propria eredità culturale, legata al buon cibo ed alla buona
tavola. Anche in questo nuovo progetto la nostra parola d’ordine è QUALITÀ. Non è un caso che anche per Gusto Sia abbiamo pensato di attribuire i punteggi in rose camune
(come già per la Guida Viniplus): per comunicare con forza la nostra attenzione alla realtà territoriale e per uniformare il nostro linguaggio dando al simbolo della Rosa Camuna un
valore generale e riconosciuto”.

I dieci finalisti sono stati individuati sulla base di tre parametri che insieme hanno determinato il più alto punteggio complessivo e costituito da:

– il piatto
– il ristorante (ambiente, servizio, carta dei vini)
– l’abbinamento al vino lombardo

infatti gli chef si presenteranno al concorso accompagnati dai loro sommeliers che proporranno il vino lombardo scelto per l’abbinamento.

Ecco i nomi dei finalisti:

Flavio Mazzilli chef
Ristorante Locanda della Corte di Alzano Lombardo (BG) – sommelier Omar Mazzilli

Marco Crippa chef
Ristorante Al Rustico Villa Patrizia di Sorisole (BG) – sommeliers Antonio Lecchi e Nives Teli

Stefano Accorsini chef
Ristorante Corte Francesco Saletta delle Rose di Montichiari (BS) – sommelier Stefano Botturi

Dario Galli chef
Ristorante San Marco di Cima di Porlezza (CO) – sommelier Maurizio Marchesi

Roberto Magnani chef
Ristorante Osteria La Cuccagna di Dovera (CR) – sommelier Marco Magnani

Gilberto Farina chef
Ristorante La Piana da Gilberto di Carate Brianza (MB) – sommelier Gilberto Farina

Mimo Pascoli chef
Ristorante Pascoli di Cusago (MI) – sommelier Angela Morani

Gaetano Simonato chef
Ristorante Tano Passami L’Olio di Milano (MI) – sommelier Gaetano Simonato

Diego Carnini chef
Ristorante Sassella “Da Jim” di Grosio (SO) – sommelier Giacomo Jim Pini

Pierpaolo Cremonini chef
Ristorante Trippi Grumello di Montagna In Valtellina (SO) – sommelier Marco Baruta

Confermata la partnership con la SAPS e la storica azienda Pentole Agnelli: la finalissima infatti si svolgerà il prossimo 4 maggio presso la SAPS e lo chef vincitore della kermesse
culinaria si aggiudicherà la prestigiosa Pentola d’Oro della Linea Luxury di Baldassare Agnelli; al sommelier un prestigioso calice “maxi” in vetro sonoro superiore della capacità
di oltre due litri della collezione Esperienze di Zafferano.

Condividi su:

VISITA LO SHOP ONLINE DI NEWSFOOD