Grosseto: inserimento lavorativo dei disabili

Grosseto, 11 Dicembre 2007 – Un protocollo d’Intesa per favorire l’inserimento nel mondo del lavoro dei disabili della provincia di Grosseto, verrà con tutta probabilità
firmato nel mese di gennaio, è stato annunciato oggi (ieri per chi legge) nel corso del convegno dal titolo “Esserci: DiverAbilità e Lavoro”, l’evento organizzato dalla Provincia
per la giornata provinciale della disabilità, attraverso il Fondo sociale europeo, in collaborazione con le associazioni di disabili del Forum provinciale e con il patrocinio del Comune
di Grosseto, della Regione e del Ministero del Lavoro e della Previdenza sociale.

Il Protocollo, fortemente voluto dalle associazioni del Tavolo provinciale della disabilità, impegna tutti i soggetti firmatari (Provincia, associazioni dei datori di lavoro,
associazioni di disabili, articolazioni zonali e organizzazioni sindacali) nell’attuazione concreta della legge 68/99 (quella che introduce il collocamento mirato) attivando una maggiore
sinergia e potenziando il ruolo della Commissione provinciale tripartita, con l’inserimento dei rappresentanti delle associazioni di disabili.
Tra le varie novità il Protocollo prevede anche la creazione di un bollino di qualità che certifichi l’impegno sociale delle imprese del territorio che assumono manodopera
disabile al di là degli obblighi di legge, creando valore aggiunto. Inoltre stabilisce che la Provincia, attraverso il Centro per l’impiego e il Settore della Formazione professionale,
dovrà potenziare i profili professionali, concertando con le associazioni di categoria e le associazioni di disabili i corsi di formazione da attivare.
Nella sala, gremita di persone, si sono susseguiti numerosi interventi. Da quello dei politici, a quello delle cooperative sociali di tipo B, anello portante del sistema di inserimento
lavorativo dei disabili, a quello delle organizzazioni sindacali che hanno assicurato di vigilare su tutti i livelli istituzionali e di denunciare eventuali pregiudizi, a quello delle
associazioni di categoria, Confesercenti, Ascom e Confartigianato, che hanno espresso la piena disponibilità alla collaborazione. Fino agli interventi più toccanti delle persone
che hanno vissuto sulla propria pelle cosa vuol dire ammalarsi, diventare disabile e non essere più accettato nel mondo del lavoro.

L’assessore provinciale alle Politiche sociali, al Lavoro e alle Pari Opportunità Cinzia Tacconi, nel ringraziare tutti gli intervenuti per la sensibilità dimostrata, ha posto
l’accento sul fatto che la strada da percorrere per arrivare ad un effettivo cambiamento culturale è ancora lunga: “E’ quindi importante – ha aggiunto – che alla firma del Protocollo
d’intesa, in programma a gennaio, intervengano tutti i soggetti coinvolti, e in particolare tutte le associazioni dei datori di lavoro, compresa Confindustria che al convegno non era presente.
Poiché se è vero che le aziende più piccole incontrano maggiori difficoltà nell’inserimento lavorativo dei disabili, quelle più strutturate, potrebbero darci
una mano e trarre notevoli benefici da questo processo. Ci auguriamo inoltre di poter organizzare il prossimo anno un nuovo incontro per verificare i risultati raggiunti con questo accordo.”

Ecco alcuni dati: – La Legge 68/99 ha introdotto il concetto di collocamento mirato, superando la filosofia dell’occupazione di tipo assistenziale e aprendo la strada ad un nuovo modo di
concepire il diversamente abile, come risorsa e come forza-lavoro in grado di rispondere positivamente alle esigenze delle aziende. Ma quale è la situazione dell’inserimento lavorativo
dei disabili nella provincia di Grosseto?
“Dal 2000 al 2006 – spiega la dirigente provinciale del Settore Politiche sociali e Pari Opportunità Roberta Giulietti – nel territorio provinciale sono stati attivati 531 avviamenti di
persone disabili, con una media di 80 inserimenti lavorativi all’anno. La metà di questi riguardano disabilità che va dal 46 al 66 per cento e il resto disabilità tra il 67
e oltre il 79 per cento. Le donne disabili sono più svantaggiate degli uomini nel trovare un impiego, infatti, dei 531 avviamenti, 198 sono donne e 333 sono uomini.
Dal 2001 al 2006 sono stati attivati 134 tirocini. Con il Fondo regionale disabili, che dal 2002 al 2006 ha garantito alla provincia di Grosseto risorse pari a circa 550 mila euro, sono stati
garantiti 62 inserimenti lavorativi e 54 borse lavoro. Inoltre le risorse del Fondo nazionale per l’occupazione, circa 1 milione e 215 mila euro impiegati per ridurre gli oneri previdenziali e
assicurativi delle aziende che assumono disabili, ha permesso dal 2001 al 2006 l’inserimento nel mondo del lavoro di altre 69 persone”.
Poi ci sono i bandi della Provincia per l’assunzione dei disabili.
“Riguardo al periodo di programmazione 2007/2013 -prosegue Roberta Giulietti -l’utilizzo dei fondi comunitari dovrà essere concertato con i vari soggetti del mondo del lavoro, i
portatori di interesse e i rappresentanti delle zone sociosanitarie, per utilizzare al meglio le risorse a disposizione. Il Protocollo d’Intesa per l’inserimento lavorativo dei disabili va in
questa direzione aprendo la strada alla massima collaborazione

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