Influenza suina, danni al feto

Influenza suina, danni al feto

Che l’ influenza suina potesse provocare danni alla donne in gravidanza era un’ ipotesi “forte”, avanzata da tempo.

Ora una ricerca dell’ Università del Minnesota e della John Opkins University diretta dal dottor Hossein Fatemi (e pubblicata su “European Neuropsychopharmacology”) dà maggiori
informazioni sull’ argomento.

Gli studiosi hanno scoperto come il virus H1N1 della pandemia possa influenzare il DNA, in particolare quei geni che controllano la crescita e lo sviluppo del cervello.

In particolare, i bambini nati da madri colpite da influenza A hanno maggiori probabilità di essere colpiti da autismo e schizofrenia.

Per verificare tali affermazioni, la squadra del dottor Fatemi ha lavorato con alcuni topi.

Parte delle femmine gravide è stata infettata con il virus H1N1, parte no.

Successivamente, le ecografie fatte ai piccoli delle madri  topo infette hanno mostrato anomalie celebrali comuni nei pazienti affetti da malattie mentali come quelle sopraindicate.

Sull’ argomento, è intervenuto anche il professor Trevor Robbins, insegnante di Neuroscienze Cognitive all’ Università di Cambridge.

Egli ha affermato come “Esiste già un ipotesi che un’ infezione virale durante la gravidanza sia collegata allo sviluppo di malattie mentali nei nascituri.

La miglior prova del fatto è forse l’ epidemia di influenza che colpì le Indie Occidentali nel 1958.

Ci fu un aumento di schizofrenia tra le persone le cui madri furono ammalate durante il secondo trimestre di gravidanza.

C’ è quindi un legame dell’ infezione virale con la schizofrenia; più controverso quello con l’ autismo”.

Matteo Clerici

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