Il sole bacia gli intelligenti

Il sole bacia gli intelligenti

Non basterà certo a darvi il cervello di Einstein, ma sicuramente vi aiuterà.

L’esposizione alla luce del sole è infatti in grado di potenziare le facoltà cognitive.

A dirlo, uno studio dell’ Università di Alabama, Birmingham, diretto dalla dottoressa Shia Kent e pubblicato su “Evironmental Health”.

La dottoressa Kent e la sua equipe hanno lavorato con 14.474 volontari, utilizzando anche dati satellitari della Nasa sul sole.

Gli studiosi hanno così incrociato i dati satellitari con i risultati ottenuti dai soggetti nei test congnitivi, osservando come esistesse un legame tra punteggio scarso e poca
esposizione al sole, specialmente negli individui sofferenti di depressione.

Secondo gli scienziati, tale differenza di rendimento è causata dal diverso afflusso di sangue al cervello.

Tale studio, però, ha lasciato piuttosto perplesso alcuni esperti.

Ecco ad esempio l’ opinione del dottor Alberto Oliverio docente di psicobiologia dell’ Università La Sapienza di Roma: “Non credo ci sia un collegamento diretto tra l’esposizione alla
luce solare e le funzioni cognitive di un individuo.

E’ più probabile che questa associazione tra luce e funzioni cognitive sia effetto delle conseguenze della luce stessa sull’umore; infatti le persone che tendono ad avere un umore o
un’impostazione d’animo negativi spesso hanno anche più difficoltà a concentrarsi, ad essere attenti, ad apprendere e memorizzare”.

Uno dei modi, ricorda il dottor Oliverio, che la scienza usa per descrivere il rapporto tra luce ed efficienza mentale è il Disturbo Affettivo Stagionale.

Tale sintome depressiva a ricorrenza invernale caratterizzata, oltre che da sintomi come umore depresso, irritabilità ed anedonia (mancanza di emozioni, isolamento e apatia), eccessivo
sonno e peggioramento dei sintomi nelle ore serali.

Agli individui più colpiti, speciamente i residenti dei paesi nordici (dove la luce del sole in inverno compare per pochissime ore) spesso si consiglia la luce-terapia, in grado di
stimolare la serotonina.

Detto questo, il dottor Oliverio sottolinea come “Non vedo però un collegamento diretto tra luce solare e funzioni cognitive. Semplicemente, la luce condiziona l’umore, quello delle
persone che soffrono di disturbi depressivi in particolare e queste di per sé hanno difficoltà di attenzione e apprendimento”.

E quindi probabile come la luce giochi sì un ruolo nel funzionamento del cervello, ma che tale effetto sia visibile solo a particolari condizioni (come negli individui sofferenti di
depressione.

Matteo Clerici

Leggi Anche
Scrivi un commento