Gran Bretagna, gli scoiattoli vanno in tavola
9 Agosto 2010
In Gran Bretagna è scoppiata la moda degli scoiattoli: non come animali da compagnia, ma come riempimento di piatti e stomaci.
Fino ad oggi, lo scoiattolo non era molto amato nel Regno Unito, in quanto considerato cibo da poveri e sintomo di tempi magri. Ancora oggi, i sudditi più anziani della Regina ricordano
le zuppe o i pasticci a base della carne di tali roditori, consumati durante la Seconda Guerra Mondiale.
Tuttavia, le cose stanno cambiando radicalmente. Per cominciare, sottolineano gli estimatori, la carne di scoiattolo è naturale, in quanto il suo proprietario si nutre di quello che
trova in natura. Inoltre, è semplicemente saporita: Fergus Henderson, chef del St. John, la ritiene paragonabile a quella di lepre, solo più grassa.
Allora, la diffidenza verso i piccoli roditori sta scomparendo. Un supermercato della zona nord di Londra li propone ai clienti da quattro mesi. Secondo il proprietario, che vende 12-10
esemplari a settimana, nel giro di quattro anni tale animale sarà comune come il coniglio.
Riflessioni simili quelli di Steve Downey, direttore di Chef Direct, una macelleria di Bristol: in una settimana vende 200 scoiattoli a privati e rifornisce 20 ristoranti.
Fuori dal coro gli ambientalisti e le associazioni ecologiste: per loro la nuova moda è un massacro barbaro ed inutile, e promettono così battaglia.
Matteo Clerici
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