Gran Bretagna. “Don’t catch your death”: Campagna contro l’abuso di alcol in montagna

Gran Bretagna. “Don’t catch your death”: Campagna contro l’abuso di alcol in montagna

La Gran Bretagna si attiva contro l’abuso di alcol.

Dai primi di dicembre è infatti partita “Don’t catch your death” (“Non buttarti nelle braccia della morte), campagna promossa dal Foreign Office per avvertire i giovani turisti di Sua
Maestà in vacanza sulle Alpi dei pericoli del troppo bere.

Secondo alcuni media inglesi, alla base dell’iniziativa ci sarebbe la spinta di Peter Westmacott (ambasciatore inglese in Francia) e, sopratutto, le polemiche seguite alla morte della 20enne
Rebecca Ward, avvenuta in Val d’Isere nel 2008. La giovane, intontita da una notte al pub, era precipitata in un torrente, morendo poi d’ipotermia. Questo, insieme ad altri incidenti dovuti ai
troppi drink, hanno fatto scattare l’allarme oltre Manica.

Così, l’iniziativa mira ad informare i vacanzieri che l’eccesso di alcolici rende più insidiose condizioni come le basse temperature, le superfici ghiacciate ed i venti freddi.

Se di per sé l’altitudine non influisce sulla reazione del corpo all’alcol (come provato da alcune ricerche) i troppi bicchieri in montagna sembrano comunque rappresentare un rischio in
più.

Matteo Clerici

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