Gli Oli di «Oro Giallo» sposano le zuppe e i pani italiani

 

In origine fu il vino. Oggi tocca all’olio. In analogia a quanto avvenuto con il nettare di Bacco, oggi la cultura dell’abbinamento dell’olio ai piatti della cucina italiana sta sempre
più prendendo piede. Se infatti nessuno oserebbe neppure pensare di sorseggiare un buon moscato dolce mentre gusta un ricco bollito, o bere un rosso strutturato in abbinamento a
una meringata, così diventerà difficile immaginarsi di aggiungere olio extravergine d’oliva (seppur di ottima qualità) ad un già più che ricco
ragù.

Considerando che il vecchio adagio de gustibus non disputandum resta sempre valido, altrettanto valida sembra l’esigenza di imparare ad utilizzare l’olio nel migliore dei modi.
«In modo equilibrato e armonico», ha spiegato Stefano Cerni , esperto assaggiatore di OLEA durante il convegno «Gli oli di Oro Giallo sposano le zuppe e i pani
italiani – Abbinamenti a Tavola», organizzato con l’Associazione Cuochi Romagnoli di Rimini e l’Unione Cuochi Friuli Venezia Giulia di Cividale del Friuli (UD) a Oro Giallo, Il
Salone Internazionale dell’Olio Extravergine di Oliva, in corso a Rimini Fiera fino a martedì 17. Ha proseguito Cerni: «Quando l’olio entra in sinergia con la preparazione
di un piatto, si crea una sorta di sincretismo attraverso il quale l’olio concorre a modificare il profilo organolettico delle stesso piatto senza, però, prevalicarne il
gusto». All’incontro erano presenti il famoso somellier Stefano Piccioni, Claudio Moras dell’Associazione Cuochi Romagnoli e Germano Pontuori dell’Associazione Cuochi Friulani.

Con la consulenza di Stefano Cerni e Stefano Piccioni abbiamo dunque cercato di creare una specie di conciso «bigmami» (che non ha alcuna autorevolezza scientifica) che
aiuti nell’abbinamento del preziosissimo prodotto della spremitura delle olive alle italiche vivande. E ha scelto una serie di pietanze emblematiche.

1) Pasta e fagioli: avendo il piatto una forte aromaticità e tendenza al dolce, l’olio migliore è un vegetale amaro proveniente dal Sud Italia (Puglia).

2) Spaghetti alle vongole (con pomodoro): essendo il piatto intenso e con una socculenza media, l’olio indicato è un fruttato intenso mediamente piccante: olio abruzzese o
marchigiano

3) Canocchie lessate: essendo il piatto sapido e tendente al dolce, l’olio migliore è delicato medio e discretamente amaro. L’olio più indicato è umbro e
romagnolo.

4) Anguilla ai ferri: essendo il piatto succulento e tendente all’amaro, bisognerebbe abbinarlo con un olio delicato (che attenua l’amaro). Olio del Garda.

5) Anatra Romagnola: piatto molto succulento e unto. L’olio impreziosisce, ma non è indispensabile. Il consiglio è di non aggiungerlo. (stesso discorso per il
brasato, brodetto e agnellone al forno)

6) Costata di manzo ai ferri: grande succulenza e aromaticità. Qui l’olio è assolutamente indispensabile. Meglio il toscano.

COLPO D’OCCHIO SU ORO GIALLO 2009

Organizzazione: Rimini Fiera SpA
Qualifica: fiera internazionale
Periodicità: annuale
Ingresso: riservato agli operatori
Orari: 9.30-18.00
Web: www.orogiallorimini.it

 

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