Gli alimenti funzionali e nutraceutici

Un’inchiesta dell’Istituto Ipsos pubblicata nell’ottobre 2007 ha evidenziato che il 52% dei consumatori francesi è interessato agli effetti che gli alimenti esercitano sulla loro
salute. Il mercato degli alimenti creati specificamente per tutelare la salute è in costante crescita.

Fra il 2002 e il 2007, il settore degli alimenti funzionali ha visto nascere 200 nuovi progetti di investimento esteri, pari al 7% del numero totale di progetti, con la creazione di 9.610 posti
di lavoro, ossia 5% del numero totale di nuovi posti di lavoro, secondo i dati statistici forniti dal report dell’AFII (Agence Française pour les Investissements Internationaux).

Il mercato globale degli alimenti funzionali è stimato intorno a più di 100 miliardi di euro, pari all’incirca al 5% del mercato globale dell’industria agroalimentare.
Il mercato francese degli alimenti funzionali, pari a 900 milioni di euro nel 2006, è in rapido sviluppo e conosce un ritmo di crescita annuo superiore al 10%.

Numerosi cluster creano network specializzati nei cibi funzionali, in particolare: Nutrition Sant̩ Long̩vit̩ РNutrition Health Longevity (Nord
Pas-de-Calais), Prod’Innov (Aquitania), Vitagora (Borgogna) e Qu@limed a Montpellier.

Il governo francese sostiene le attività di ricerca con il dispositivo del credito d’imposta per le attività di R&S, che è attualmente il
più favorevole in Europa: lo stato rimborsa il primo anno sino al 50% dei costi sostenuti in R&S (sino a 100 milioni di euro) e, negli anni successivi, il 40 e il 30%.

I laboratori farmaceutici sono estremamente attivi, con PMI specializzate quali Arkopharma (prodotti a base di piante) e Juva-santé (complesso vitaminico Juvamine
beauté). Gli integratori alimentari si avvalgono della tecnologia e dell’innovazione offerte dalle industrie farmaceutiche o cosmetiche, arrivando così alla creazione
di cross-industry partnership. Ad esempio, Nestlé e L’Oréal hanno creato la linea di prodotti Innéov, specializzata in alimenti cosmetici funzionali,
mentre Novartis and Quaker Oats hanno creato la linea di prodotti dietetici Aviva.

Anche l’industria agroalimentare è portatrice di numerosi progetti: Danone e Lactalis sono in prima linea sul terreno dell’innovazione in termini di prodotti caseari
leggeri, bioattivi, arricchiti con vitamine e fibra, quali lo yogurt Danone Actimel contenente il Lactobacillus Casei, con un fatturato pari a 400 milioni di euro. Le aziende americane e
giapponesi detengono una buona fascia di mercato del settore: Shiseido ha messo a punto uno yogurt anti-rughe contenente aloe-vera. Knorr (Unilever) ha lanciato Knorr Vie,
una bevanda a base di frutta e verdura fresca e Proactive, una gamma di yogurt e di bevande che riducono il colesterolo.

“Questo settore ha un alto potenziale di sviluppo, e vede come protagonisti tre settori industriali nelle quali la Francia è ottimamente posizionata (agroalimentare, farmaceutica e
cosmetica) con diverse aziende leader a livello europeo” ha dichiarato Philippe Favre, Presidente dell’Agence Française pour les Investissements Internationaux.

Chi è l’AFII

L’Agence Française pour les Investissements Internationaux (AFII) promuove e favorisce gli investimenti internazionali in Francia. La rete di AFII opera a livello internazionale.
AFII agisce in partnership con agenzie di sviluppo regionali ed offre agli investitori internazionali le migliori opportunità di affari e servizi personalizzati in tutta la
Francia. Per ulteriori informazioni, Vi invitiamo a visitare il sito www.investinfrance.org

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