Giuseppe Mozzillo, la mozzarella di bufala che viene dall’India

Giuseppe Mozzillo, la mozzarella di bufala che viene dall’India

By Redazione

Cosa ci fa la mozzarella di bufala in India?

Non è una battuta od una storiella, ma la storia di Giuseppe Mozzillo, imprenditore 28enne di Aversa con una passione: far piacere agli indiani il formaggio in questione.

Per Mozzillo, il colpo di fulmine è datato 2004. Mentre si recava al matrimonio di un amico, vide pascolare una bufala, estremamente simile a quelle allevate nelle strutture della zona
di Caserta.

Informandosi, Mozillo scopre come le bufale dell’India sono la metà della popolazione mondiale e, cosa più importante, hanno gli stessi geni di quelle in Italia: merito degli
Arabi, che durante le campagne militari del VII sec. d.C. portarono in Europa tali mammiferi, nativi del subcontinente asiatico. Il campano è conquistato, e prende così la sua
decisione: si trasferisce, trova un socio e fonda la Exito Gourmet, azienda italiana che produce mozzarella con latte di bufale del posto.

Lo stabilimento a sede a Panchkula, città di 140.000 abitanti nello stato dell’Haryana: dà lavoro a circa 20 persone, mentre nei campi della zona sono allevate circa un centinaio
di bufale. La produzione è iniziata nella primavera 2009, con 150 kg di mozzarella alla settimana, mentre attualmente si raggiunge la tonnellata, ogni sette giorni. Ogni mese, dalla
Exito Gourmet arrivano 10 tonnellate di formaggi: mozzarelle di bufala, ma anche ricotta, scamorza e mascarpone.

Ed ai locali piace. Mozzillo ha così concluso un contratto con “Taj and Oberoi”, il gruppo nazionale di alberghi di lusso più importanti, che porterà un profitto annuo di
800.000 Euro.

Tra i fan, anche Alex Bignotti, altro emigrato residente in India, che inserisce da tempo la mozzarella nei suoi menù: “La mozzarella deve essere fresca. Naturalmente se la comprate in
Italia è migliore, ma se la si importa in India, durante il lungo viaggio essa perde le sue caratteristiche principale e diventa troppo morbida”. Sapore a parte, il formaggio della Exito
costa un quarto di quello importato dall’Italia.

Nonostante gli allori, Mozzillo è cauto. La situazione dell’India è chiara: a fronte di 50 miliardari, ci sono 800 milioni di persone con meno di due dollari al giorno, e l’uomo
comune non gradisce molto la mozzarella del viaggiatore campano. Il formaggio del popolo è il paneer, unito a piatti dolci che salati, mentre la mozzarella della Exito è prodotto
limitato alla classe alte. In più, il latte delle bufale indiane è di quantità inferiore delle colleghe indiane.

Allora, l’imprenditore campano programma sul lungo periodo: “Ho bisogno solo di 25 anni. Poi avrò raggiunto lo stesso livello di latte che si produce in Italia”. In ogni caso, ci sono
già i piani di salvataggio: “Se va tutto male, posso sempre tornare a Napoli e lavorare nell’azienda di famiglia. Tuttavia voglio prima provare a trovare qui la mia strada”.

PER ULTERIORI INFORMAZIONI:

www.exitogourmet.com

Matteo Clerici

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