“Giù lo zucchero!”: la campagna di informazione e raccolta firme per una sana alimentazione

Secondo i dati diffusi dalla Comunità Europea, l’Italia detiene il triste primato europeo del numero di bambini sovrappeso o obesi: quasi 4 su 10 – tra i 6 e i 9 anni –
sono troppo grassottelli.

E tutto questo alla faccia della tanto sbandierata «dieta mediterranea».

Ripartire da una sana alimentazione che fornisca in abbondanza tutto quello di cui abbiamo bisogno ma al contempo riduca le calorie, con minor presenza di grassi e zuccheri, è
una delle priorità assolute per evitare che la piaga dell’obesità si estenda in modo irreversibile.

La Lega Vita e Salute con il suo mensile lancia una campagna di sensibilizzazione per chiedere ai grandi produttori di alimenti per la colazione e merenda di ridurre sensibilmente la
quota di zuccheri contenuti.

Come sottolineato infatti da Franco Berrino, Direttore del Dipartimento di medicina preventiva e predittiva dell’Istituto nazionale dei Tumori di Milano, «Gli alimenti ad
alta densità calorica sono quelli che contengono molto grasso e zucchero. Questi alimenti, come merendine, biscotti da colazione, fiocchi di cereali zuccherati, e cosi anche le
bevande zuccherate, fanno ingrassare e alterano il nostro ambiente endocrino facendo aumentare l’insulina. Queste alterazioni ALLA LUNGA fanno aumentare il rischio di ammalarsi di
tumore e di varie altre malattie croniche che affliggono le popolazioni ricche.

Fino a due o trecento anni fa lo zucchero non faceva parte dell’alimentazione abituale dell’uomo. Solo ai tempi di Napoleone si svilupparono gli zuccherifici in Europa e
progressivamente i prezzi diminuirono, lo zucchero divenne alimento di tutti e di tutti i giorni. Fu la nemesi che ci rese schiavi dello zucchero».

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