Giornata infanzia: anche dagli agricoltori un forte impegno

“Ogni anno nel mondo muoiono per fame, malnutrizione, sfruttamento 9,7 milioni di bambini tra gli 0 e i 5 anni, 26575 ogni giorno; per questo motivo, anche gli agricoltori si devono mobilitare
per contrastare questo drammatico fenomeno. Tuttavia, per raggiungere l’obiettivo, i governi dovranno impegnarsi ad offrire un ambiente economico favorevole e stabile, così come una
politica agricola vantaggiosa affinché gli agricoltori possano beneficiare di un reddito giusto per le loro famiglie, per i loro figli. Di qui l’esigenza di individuare al più
presto gli interventi necessari per dare risposte a chi, soprattutto bambini, oggi soffre in diverse parti del Pianeta”. E’ quanto sostenuto dal presidente della Cia-Confederazione italiana
agricoltori Giuseppe Politi in occasione della Giornata nazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, un’iniziativa che ricorda il diciottesimo anniversario della Convenzione Onu
sui diritti del fanciullo, nata 30 anni dopo l’omonima Dichiarazione.

Dunque, un appuntamento importante per rinnovare l’impegno per la creazione di una cultura che sappia dare risposte ai problemi dell’attualità basandosi sui diritti. “Ecco perché
-ha ricordato il presidente della Cia- è indispensabile un’azione a favore di milioni di bambini che soffrono fame e malnutrizione che vengono sfruttati e i loro diritti troppe volte
violati”.

Quello della Cia, d’altra parte, non è un impegno estemporaneo nei confronti dei più deboli della Terra. “Attraverso l’Ases, l’Ong della Confederazione per la solidarietà e
lo sviluppo, abbiamo avviato da tempo- ha detto Politi- una concreta azione verso i bambini di diversi paesi in via di sviluppo. In particolare, abbiamo promosso numerose iniziative di
solidarietà in Paraguay. Nel paese sudamericano abbiamo collaborato al progetto della riforma agraria e di un insediamento rurale. Non solo. Cia e Ases hanno operato anche per la
costruzione di una scuola elementare”.

La stessa adesione al Comitato italiano per la Sovranità alimentare è la prova tangibile dell’azione solidaristica che contraddistingue l’impegno della Cia. “Crediamo -ha detto
Politi- che sia giunto il tempo di promuovere politiche concrete per vincere la fame e la povertà nel mondo, considerando che continua a crescere in maniera drammatica il numero delle
persone, in special modo bambini, che vivono nella disperazione”.
“Al miliardo di persone che soffrono la fame l’agricoltura, se ben incentivata, può dare risposte valide ed esaurienti. D’altra parte, garantire ad ogni bambino un’alimentazione adeguata
e permanente, insieme ad una decisa lotta ad ogni forma di sfruttamento e di violazione, è la realizzazione di un diritto umano fondamentale. Un aspetto che diviene ancora più
incisivo alla vigilia della celebrazione dei sessant’anni della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo del 1948”.

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