Diritti infanzia: domani al Quirinale si celebra giornata internazionale

“Signor Presidente, perché il nostro Paese non si impegna in una seria e concreta politica sulle fonti energetiche rinnovabili? Sappiamo che questa è anche una sua preoccupazione
e che da tali scelte, in Europa e nel mondo, può dipendere un futuro migliore per tutti, anche per quei molti paesi poveri che oggi si trovano a rincorrere un livello minimo di
benessere.

Signor Presidente, perché il nostro paese non si impegna in maniera prioritaria nella riduzione di gas serra causa dell’inquinamento atmosferico?”
Sono alcune delle domande che i ragazzi della redazione di Jey, il giornale di Legambiente per i giovanissimi, rivolgeranno domani al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che, in
occasione della giornata internazionale per l’infanzia, riceverà una delegazione del Pidida, il tavolo di lavoro composto dall’Unicef e le associazioni che si occupano di infanzia.

Al Presidente Napolitano le ragazze e i ragazzi presenti leggeranno, a nome di tutti i propri coetanei alcune delle frasi che tanti, in tutta Italia, hanno scritto ritraendo il proprio Paese,
interrogandosi su quello che li colpisce, raccontando i propri sogni.
“Questo incontro del presidente della Repubblica con i ragazzi – ha dichiarato Luciano Ventura, responsabile del settore ragazzi di Legambiente – sottolinea con forza l’importanza di ascoltare
e dialogare con le nuove generazioni per migliorare la qualità della vita del nostro Paese. Da loro arrivano richieste legittime ma anche preoccupazioni per l’ambiente e il futuro di
tutto il pianeta alle quali è necessario dare risposte concrete”.
Al centro degli interrogativi dei giovani ci sono soprattutto la questione climatica e l’energia, temi sui quali più volte lo stesso Napolitano ha espresso la propria preoccupazione e
spronato la classe politica a intraprendere azioni che investano sulle nuove tecnologie e perseguano la riduzione delle emissioni, l’efficienza e il risparmio energetico.

Tra le problematiche portate all’attenzione del Capo dello Stato, anche quella della sostenibilità ambientale delle città con la richiesta di mezzi pubblici più efficienti,
sicuri e accoglienti, più spazi di aggregazione e partecipazione per i giovani e una Scuola che torni al centro del sistema educativo nazionale e della vita delle comunità.

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