Le materne piemontesi sono senza fondi

“Ho sollecitato più volte la Regione per il pagamento dei fondi dovuti alle scuole materne, ma la Giunta non ha mai risposto”, così Pietro Francesco Toselli, consigliere regionale
di Forza Italia, commenta il nuovo allarme lanciato dai rappresentanti delle scuole materne paritarie, che sono costrette a registrare gravissimi ritardi nell’assegnazione di contributi statali
previsti dal sistema prescolastico integrato.

“Tutto il sistema della scuola – dice Toselli – vive nella più completa incertezza sulle risorse economiche che avrebbero dovuto essere destinate agli istituti paritari per l’esercizio
finanziario 2007. Ho denunciato questo stato di cose, che mette a rischio la stessa esistenza di molte scuole materne che vantano una lunga storia nel campo dell’educazione. Oggi queste scuole
sopravvivono solo grazie alla compartecipazione delle famiglie e dei soggetti privati. Senza questi fondi non sarebbe stato possibile assicurare una adeguata presenza e professionalità
di personale qualificato”.

Già nel maggio scorso, Toselli aveva presentato alla Giunta Bresso un’interpellanza per segnalare “la preoccupazione degli enti della Provincia di Cuneo riguardo al perdurare della
situazione di criticità che potrebbe determinare inconvenienti per la gestione e anche la chiusura di alcune scuole operanti in aree svantaggiate e nelle realtà monosezione”.

L’esponente azzurro chiedeva dunque alla Giunta di farsi interprete nei confronti del governo del “profondo disagio che sta subendo il sistema pre-scolastico piemontese, puntando a sbloccare i
finanziamenti non ancora erogati, per evitare che le scuole materne paritarie debbano rinunciare a portare avanti quel processo di rinnovamento, legato anche alle nuove disposizioni di legge in
materia di istruzione e sicurezza, necessario e utile per l’educazione dei bambini e per il completo funzionamento di un servizio fondamentale per le famiglie”.

Toselli lamenta inoltre la mancata emissione del bando sul buono scuola previsto dalla legge voluta dalla precedente Giunta Ghigo.
“Insieme al collega Giampiero Leo – spiega – ho presentato un ordine del giorno per sollecitare la Giunta a emanare il bando che è già in forte ritardo, nonostante che in bilancio
siano previsti i fondi per dare copertura alla legge. Senza questo strumento per favorire la libera scelta educativa, saranno oltre quattromila le famiglie che rinunceranno all’iscrizione nelle
scuole pubbliche paritarie, per riversarsi nelle scuole statali. In Piemonte sono attualmente 22mila le famiglie che hanno scelto la scuola paritaria per i propri figli, consentendo a Stato e
Regione un risparmio di oltre 140 milioni di euro”.

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