Gianni Letta sta formando il nuovo Governo, che ne sarà dell’agroalimentare?

Gianni Letta sta formando il nuovo Governo, che ne sarà dell’agroalimentare?

Da: ” Francisco Bertolin”  
Oggetto: I: Gianni Letta sta formando il nuovo Governo, che ne sarà dell’agroalimentare?
Data: 27 aprile 2013 18:24:57 CEST
A: “Giuseppe Danielli, direttore Newsfood”  

Sabato, 27 aprile ore 18,30
<< Caro direttore, non ho possibilità di diventare Ministro dell’Agricoltura ma mi permetto di intervenire……
Ti scrivo mentre il giovane Enrico Letta sta scrivendo il programma e i nomi della squadra. Mi auguro veramente un cambiamento: l’incaricato può dare affidamento al sistema, ma forse
l’incaricato potrebbe osare e dare quelle risposte di nomi, progetti, cambiamenti, rivoluzioni che – volenti o nolenti – un 30% degli elettori ha chiesto attraverso l’unico strumento che hanno:
il voto.
Se si tiene conto degli astenuti, dei non votanti, dei refrattari…forse questa percentuale sale e supera il 40%. Letta non può non tenerne conto, forse un 88enne ne ha tenuto già
molto conto, nei limiti evidenti entro cui deve stare.  

Credo che la parola d’ordine sia “sistema-rete” e la seconda parola d’ordine sia “realismo-collettivo”.
Ovvero spero che i nomi dei ministri siano veramente nuovi e fuori dagli elenchi soliti, anche senza poltroncina in Parlamento, magari non giovani ma non burocrati, non dipendenti statali ma
provenienti dalla periferia lontana da Roma. E’ vero che come “grillini” non ci saremo assolutamente, nessuno è disponibile, però qualche nome non “grillino” l’abbiamo fatto.

Forse se il buon Letta andasse a leggere qualche nostra proposta, qualche nome…forse farebbe il bene prima di tutto dei cittadini ( elettori e non) e poi anche dello Stato. Su questo non ho mai
considerato valida la teoria-proposta del prof Monti in merito al fatto che se lo Stato ha debiti insormontabili, questi li devono pagare per il 99% i cittadini.
Ma i cittadini hanno pagato tasse, imposte, balzelli, iva sull’iva, aumenti di iva, sovratasse, tasse sulle tasse e su imposte ( penso a benzina e prima casa), quindi hanno fatto la parte che gli
è stata obbligatoriamente chiesta. Sembrerebbe quindi che tutti i politici negli ultimi 30 anni non abbiano saputo fare i compiti a casa e i conti domestici.

Caro Primo Ministro, accontentati i partner-sostenitori degli altri 2 gruppi parlamentari  con 2 vicepresidenze ministeriali significative, lasciati a casa i nomi noti, punta su
persone
che in ogni caso siano sufficientemente accreditate, libertarie, ma nello stesso tempo competenti e molto determinate nelle proprie materie.

Ti consiglio caro Letta, massimo 18 Ministri con portafoglio, 42 sottosegretari con delega e non di più. Quindi  non lasciare a casa il prof Rodotà (Giustizia), Chiamparino
(Lavoro), Onida (Riforma Costituzionale), Cancellieri (Giustizia), Bonino ( Ambiente).
Fra i sottosegretari  Del Rio, Orfini, Reggi. E all’agricoltura? E al turismo? E alla occupazione giovanile? E alla terza età? E alla riforma degli Enti Pubblici?  Non mi sembra
che di queste cose nessuno si preoccupi eppure rappresentano il futuro del nostro Paese, di noi italiani, dei nostri figli. Noi in  ogni caso non ci saremo, però due commissioni di
controllo strategico potrebbero darcele. Vediamo a minuti …>>       

Memo fuori di penna di  Francisco Bertolin:

– TUTTI DICONO DI FARE SISTEMA
– AGROALIMENTARE VALE 250 MLD ANNO
– ESEMPIO NAPOLITANO NON E’ BUONO
– TUTTE LE INIZIATIVE VANNO BENE
LA FRANCIA 40-50 ANNI FA HA ADOTTATO IL SISTEMA SOPEXA, L’ITALIA ADDIRITTURA NELLA STESSA CITTA’ ITALIANA O STRANIERA, NELLO STESSO MESE,  HA FATTO EVENTI DIVERSI MA CON GLI STESSI
PRODOTTI
FORSE LA CRISI AIUTERA? LA CRISI FARA’ FARE SISTEMA?
– LA CRISI NON E’ SOLO MONETARIA, FINANZIARIA, POLITICA …E’ ANCHE DI CIVILTA’ , DI CULTURA,  DI ONESTA’ , DI TRASPARENZA, DI DIMENSIONE IN
LINEA CON LA FORZA REALE DI UN PAESE E DI UN BENE.
– SPECULARE E SPENDERE DI PIU’ DI QUELLO CHE SI HA CREA UN BUCO NERO INCOLMABILE
– AGROALIMENTARE: FEDERALIMENTARE A PARMA/CIBUS, NIENTE AL SUD, ROMA CI HA TENTATO, TORINO  HA UN SLOW FOOD MADRE TERRA, MILANO/TUTTOFOOD (quasi tutto), CHE NE SARA’ DOPO EXPO?
– VERONA=VINO ma A TAPPO

Francisco Bertolin, “grillino”* con l’indomita velleità di divenire Ministro delle ” Politiche Agricole, Ambientali, Alimentari”.

Caro  Francisco Bertolin,
grazie per il tuo contributo e, con la speranza che il nuovo Presidente Gianni Letta faccia tesoro dei suggerimenti e pensi realmente a fare qualcosa di concreto, hai voglia di darci un tuo
pensiero su CIBUS o Tuttofood?  Parma o Milano? Chi è che rappresenta veramente il Made in Italy agroalimentatre italiano, prodotto da aziende italiane?

Aspettiamo una tua risposta, anche se per ora non potrai essere il nuovo Ministro delle Risorse Agricole,
Giuseppe Danielli
Direttore Newsfood.com

*Francisco Bertolin, “grillino”: nome di fantasia, ogni riferimento a nomi, fatti e/o situazioni è puramente casuale

Redazione Newsfood.com

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