Ghiotti di Natura: echi e visioni della Romagna «popolare»

 

IMPORTANTE: prenotazione entro sabato 15 novembre

L’ultimo appuntamento unisce a escursione e degustazione un concerto di musica popolare e una video-proiezione di foto d’archivio. Cinque voci e una chitarra per invitare
all’ascolto della Romagna popolare, quella dei braccianti e degli amori nascosti.

Cinquanta immagini – 25 a colori, 25 in bianco e nero – per unire i paesaggi abbandonati di oggi agli operosi lavori delle campagne del secolo scorso.

Ghiotti di Natura, il calendario di escursioni e degustazioni promosso dall’Associazione Colori della Romagna-Toscana, chiude il sipario con un’ultima tappa
all’insegna della musica popolare e della fotografia d’archivio. L’appuntamento è per domenica 16 novembre alle le 14.30 al B&B Ca’ Lumacheto di Rocca
San Casciano (www.lumacheto.it – statale 67, deviazione sulla destra in loc. Campomaggio, in corrispondenza del mobilificio Ginestri).

Un bosco di roverelle e carpini, inquilino dei campi abbandonati di ieri, e un uliveto, la coltivazione protagonista di oggi, saranno il teatro all’aperto per un viaggio a bordo
dei canti popolari che, nella Romagna agricolo-pastorale degli scorsi decenni, segnavano l’incedere delle stagioni e dei lavori nelle campagne. Chiara, Roberta, Gianluigi,
Graziella, Enrico – cinque voci e una chitarra, un quintetto di artisti seriamente dilettanti accomunati dallo studio della musica popolare – formeranno un «Quintetto da
trebbo» per invitare all’ascolto di suoni e liriche che un tempo riassumevano sogni, divieti e regole di un mondo popolato da possidenti, braccianti, mezzadri ed eterni
viandanti. Canti legati a forme di disagio sociale si alterneranno a inni propiziatori per il nuovo raccolto.

L’apertura spetterà ad A Trebb, il cui protagonista è un vivace narratore che, nella stalla, ricostruisce il concitato incontro tra un viandante e una strega. La
conclusione sarà invece La ninna nanna di Modigliana, una nenia rassicurante dove però la donna racconta al figlio la tresca condotta all’insaputa del marito. Nel
mezzo le fatiche dei braccianti (La zighela), un amore tormentato (A gramadora) e un rimedio contro le formiche (La maje). «La voce – spiega Enrico Pantieri – uno dei membri del
quintetto – è, come direbbe il sociologo MacLuhann, un mezzo di comunicazione caldo, ovvero un mezzo che lascia ampio spazio all’immaginazione: le nostre voci, infatti, non
vogliono fare un racconto del passato, ma evocarlo a tinte autentiche nella mente dell’ascoltatore».

Il linguaggio dei suoni sarà affiancato a quello delle immagini . Una clip video descriverà un percorso tra il passato e il presente: immagini a colori di oggi, dove la
natura è protagonista con crinali, cascate, foreste e orchidee, sfumeranno in immagini in bianco e nero della prima metà del secolo, dove invece sono in primo piano
lavandaie, raccoglitori, fabbri e processioni nelle campagne. «Sarà un modo – spiega Silvio Mini, guida escursionistica, autore della clip – per allargare
l’esperienza a un altrove nello spazio e nel tempo, ai dettagli che non si possono cogliere in una breve passeggiata e alle persone legate a un tempo ormai trascorso».

Ghiotti di Natura sarà, come in tutte le occasioni precedenti, concluso da un aperitivo all’insegna dell’anima del luogo. Cuore della degustazione saranno marmellate
di «nicchia»: quella piccante di pere e peperoni da unire a un formaggio stagionato e quella dolciastra di sambuco da sposare una ricotta fresca. Assieme alle confetture ci
saranno poi anche rielaborazioni di prodotti locali suggerite da luoghi lontani, dall’Australia al Maghreb.

Il costo, comprensivo di visita guidata e degustazione, è di 8 € a persona (bambini gratis).

 

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