“Ghettizzazione di una pratica religiosa”. David Sassoli e Paolo De Castro contro l’etichetta per carni kosher e musulmane

“Ghettizzazione di una pratica religiosa”. David Sassoli e Paolo De Castro contro l’etichetta per carni kosher e musulmane

By Redazione

Il mondo dell’alimentare Europeo entra nel terreno della religione e della libertà d’opinione.

In questi giorni, il Parlamento di Strasburgo sta prendendo in esame il Rapporto Paulsen sul benessere animale. Tra le proposte del
testo, un’etichetta speciale per le carni macellate seguendo le regole dell’Islam e della religione ebraica.

Contro tale marchio distintivo si sono schierati David Sassoli, capogruppo del PD al Parlamento Europeo, e Paolo de Castro, presidente della Commissione Agricoltura.

I due non usano mezzi termini: il marchio speciale per le carni islamiche e kosher sarebbe “Inaccettabile ghettizzazione di una pratica religiosa” oltretutto capace di “Aprire le porte ad altre
forme di discriminazione”.

Infatti, continuano i due, l’etichetta su base religiosa è un modo per colpire minoranze considerate sgradite: “L’etichettatura delle carni macellate ritualmente è tra l’altro, in
molti casi, voluta dalla destra in Europa con lo scopo di colpire quelle comunità religiose. Questo non è conciliabile con l’Europa dei diritti e delle libertà”.

Matteo Clerici

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