Gelato, ecco la top ten dei gusti improbabili

Gelato, ecco la top ten dei gusti improbabili

Gelato, si fa presto a dire gusto. Se molti pensano ai classici, fragola, cioccolato e vaniglia, esistono anche sapori più esotici come riccio di mare, caviale o cicale.

Così, il sito MNN offre la sua top ten dei gusti meno convenzionali.

Apre l’elenco il foie gras, della gelaterie Humphry Slocombe di San Francisco. I suoi creatori, specializzati in cibi innovativi con salumi e simili, hanno rielaborato il fegato d’oca della
cucina transalpina. Invece, Sparky’s Homemade Ice Cream è il luogo delle cicale al cioccolato: gli impiegati le raccolgono, le privano delle ali e le ricoprono di gelato. Il Momofuku
Milk Bar, di New York, risponde col latte ai cereali, mentre The Lab, della ditta gelatiera Ciao Bella, offre il gelato al formaggio Cheddar.

La Grande Mela è anche sede di Sundaes and Cones, il cui menu offre il gelato al wasabi, la salsa piccante comune nella cucina giapponese, e di Max & Mina’s Home Made Ice, col suo
gelato al gusto pizza. L’Ice Cream Store di Rehoboth, Delaware, è più elaborato: bacon&olive, pepe fantasma, nero di seppia con uova di pesce ; il tutto innaffiato con
tequila. Sorta di comprimario, il gelato alla birra e barretta di noci.

Se l’America è generosa di stranezze, l’Italia lo è meno: patria del gelato, non vede positivamente i gusti troppo fuori dal canone. Detto questo esistono eccezioni.

Così, lo chef salentino Ippazio Turco presenta il suo gelato ai ricci mare, ottimo per il risotto al nero di seppia. Più varia l’offerta del Prestige Village, di Harrods, da poco
aperto in Sardegna: gelato al mirto sardo, al rosmarino, al caviale od al beluga.

Con buona pace degli amanti della tradizione, il gelato innovativo è arrivato anche da noi.

Matteo Clerici

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