Gelati OGM, via libera della commissione UE
17 Giugno 2009
Gelati dietetici che non si sciolgono. Questa la promessa della multinazionale Unilever che già da quest’anno potrebbe immettere sul mercato sorbetti transgenici con il 50% in meno di
grassi e minori costi di produzione. Il tutto grazie a una proteina sintetica – la ISP, Ice Structuring Protein – isolata originariamente da un pesce artico e riprodotta in laboratorio
attraverso la fermentazione di un lievito geneticamente modificato. La proteina ha appena ottenuto il via libera dalla Commissione Europea e potrà essere utilizzata nella preparazione di
gelati nei 27 paesi dell’Unione già nel 2009. Il via libera dell’Esecutivo si basa sul parere positivo espresso nel luglio dello scorso anno dall’Efsa (Autorità europea per la
sicurezza alimentare) che ha escluso il rischio di allergenicità in seguito all’ingestione dei prodotti contenenti ISP.
“Ma i ricercatori indipendenti dell’ Indipendent Science Panel (ISP) già nel 2006 avevano dimostrato che la proteina della Unilever non è sostanzialmente equivalente a quella
prodotta dal pesce artico – commenta Nicoletta De Cillis, Fondazione Diritti Genetici – e che anzi costituisce un allergene, proprio per la sua derivazione da lieviti transgenici.”
“Il successivo parere dell’ente preposto all’approvazione dei “novel foods” (ACNFP), sebbene favorevole al prodotto, aveva convalidato la tesi della possibile allergenicità, proponendo
l’etichettatura obbligatoria – continua De Cillis – ma l’opzione è stata esclusa dalla recente decisione della Commissione.
“Il nuovo ingrediente – conclude – sarà infatti etichettato semplicemente come “proteina ISP”, in base alla attuale normativa Ue che non sottopone casi come il gelato della Unilever alla
regolamentazione prevista per gli Ogm”.




