Gatto arrosto in pentola: nei guai un ristorante di Hanoi
27 Febbraio 2012
Un cuoco di Hanoi, in Vietnam, è nel mirino degli ambientalisti locali: la sua colpa, aver cucinato e servito ai clienti carne di bengala, specie di gatto rara e protetta.
Tutto inizia con un’irruzione della polizia del locale, con gli agenti che arrestano il cuoco mentre inserisce nella pentola il corpo dell’animale. Di fronte al rischio di prigione (il bengala
è protetto dalla legge locale) lo chef ha scaricato la colpa sul principale, dichiarando di aver agito su suo ordine.
A sua volta, il manager del ristorante ha incolpato un cliente, reo di averlo spinto a violare la legge in cambio di un’offerta sostanziosa. Tuttavia, le successive indagini hanno appurato come
l’uomo avesse comprato il gatto con l’intenzione precisa di venderlo a peso.
Il bengala è una specie rara, ibrido tra il gatto leopardo ed il gatto domestico. La scarsità di esemplari lo rendono sia oggetto di protezioni legislative che del desiderio degli
appassionati, che provano un piacere proibito nel gustarne le carni. E per averlo nel piatto sono disposti a pagare 41 dollari al chilo, con il gatto adulto (come quello in questione) che
arriva così a costare 150 dollari, quasi un mese di stipendio.
Secondo Parin Nguyen , un’attivista di Hanoi, è proprio tale vantaggio a rendere valido il traffico di animali protetti, senza però dimenticare la “leggerezza” delle
autorità nel perseguire i trasgressori. Risultato, il Vietnam è uno dei Paesi al mondo con il traffico di animali più fiorente: perciò, conclude l’animalista,
è necessaria una riforma delle leggi e delle pene del settore.
FONTE: “Koch in Hanoi beim Schlachten von seltener Bengalkatze erwischt”, Blick.ch, 22/02/012
Matteo Clerici




