Gardini risponde all’audizione del Ministro Galan
13 Maggio 2010
Roma – “Il Ministro Galan ha dimostrato di aver preso piena consapevolezza dello stato di malessere del comparto agroalimentare delineando un piano di interventi e di emergenze che
riteniamo assolutamente condivisibili. Da parte nostra, rinnoviamo il nostro appello al Ministro perché avvii un tavolo di confronto istituzionale con tutte le organizzazioni: ci attendono
scadenze importanti, come quella del futuro della PAC post 2013 e sarà necessario fare un intenso lavoro di concertazione per giungere a definire una ‘posizione Paese’ il più
possibile condivisa”.
Questo il commento del presidente di Fedagri-Confcooperative Maurizio Gardini in merito all’audizione del Ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Giancarlo Galan, sulle linee
programmatiche del suo dicastero svoltasi oggi al Senato e alla Camera.
“Bene il riconoscimento della crisi del settore bieticolo-saccarifero quale emergenza del settore – ha proseguito il presidente Gardini – al quale andrebbe aggiunta anche la delicata
situazione del comparto ortofrutticolo, su cui pesa l’orientamento della Commissione Europea che sta andando contro gli interessi dei produttori agricoli europei prevedendo il taglio degli
aiuti alle organizzazioni che trasformano il prodotto”.
“Particolare apprezzamento e condivisione – continua Gardini – va al quinto dei punti programmatici annunciati dal Ministro, relativo al piano di sburocratizzazione. Si tratta di una delle
priorità individuate anche da Fedagri e che fanno parte del programma di azioni della nostra organizzazione, appena deliberato dal Comitato di Presidenza. Già dalle prossime
settimane un gruppo di lavoro dedicato analizzerà tutti gli adempimenti burocratici e gli orpelli che gravano il settore, mettendo a punto una vera e propria ‘mappatura del
controsenso’. Ci impegneremo quindi a fornire al Ministro alcune nostre proposte concrete per sburocratizzare il settore agricolo e ridurre il relativo costo oggi gravato da norme asfissianti e
spesso inefficaci”.
Confcooperative.it
Redazione Newsfood.com+WebTV




