G8, il bilancio della prima giornata di lavori

G8, il bilancio della prima giornata di lavori

La crisi economica internazionale, la lotta ai cambiamenti climatici e la sicurezza alimentare. Questi i temi sui quali si sono concentrati i leader del G8 nella prima giornata di lavoro del
Vertice dell’Aquila. Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi in conferenza stampa ha tracciato un primo bilancio ringraziando gli Otto Grandi “per aver portato il loro contributo a quella
che è diventata la capitale del dolore” e ha annunciato che entro l’anno verrà organizzato nel capoluogo abruzzese un altro G8, dedicato “ai sistemi più tecnologicamente
avanzati per far fronte alle calamità naturali”. 

Nella prima giornata del Vertice, cominciata con un omaggio alle vittime del terremoto, i leader del G8 hanno raggiunto una posizione comune sul tema dei cambiamenti climatici da proporre
domani al tavolo allargato ai Paesi del G5. “Europa e Stati Uniti sono per la riduzione dell’emissione di anidride carbonica – ha detto Berlusconi – e si presenteranno uniti davanti alle
economie emergenti per arrivare ad un impegno che tutti dovranno assumere”. La data di ingresso in vigore dell’accordo, ha precisato il Presidente, è ancora in discussione.

I leader hanno parlato anche della crisi economica, con l’obiettivo di “mandare un messaggio di fiducia”, ha spiegato Berlusconi, convinto che la “la parte più dura della crisi sia ormai
alle nostre spalle”. “Ovunque – ha aggiunto – ci sono segnali di miglioramento”. Ed è quindi “importante mantenere il sostegno al sistema delle banche, alle imprese manifatturiere e alle
persone che hanno perso il posto di lavoro”.  Il G8 ha compiuto passi avanti verso la definizione di un sistema condiviso di regole per l’economia globale. Cammino che verrà portato
avanti dal G20 di Pittsburgh.

Nelle prime due sessioni di lavoro di oggi gli Otto Grandi hanno affrontato anche temi quali sviluppo e sicurezza alimentare, passando in rassegna gli impegni assunti nei Vertici
precedenti.  Il Presidente Berlusconi ha dichiarato che entro l’anno l’Italia manterrà gli impegni nei confronti dei paesi africani. Il Presidente Berlusconi è convinto che
si debbano cambiare i metodi di aiuto all’Africa, con l’introduzione di “finanziamenti che vadano alla realizzazione di opere precise”, e “meccanismi di rendicontazione” che permettano di
monitorare quanto è stato fatto e resta da fare.

Nella conferenza stampa, Berlusconi ha raccontato anche le visite di Angela Merkel, Barack Obama e Dmitry Medvedev ai luoghi simbolo del terremoto, e ha voluto ricordare i lavori della
ricostruzione “del più grande cantiere del mondo, al quale lavorano 6500 operai”.  Con l’obiettivo di dare entro novembre una nuova casa a 15mila persone. 

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