Frutta, verdura, pesce e moderazione: ecco la fonte della giovinezza giapponese

Frutta, verdura, pesce e moderazione: ecco la fonte della giovinezza giapponese

Il Giappone è il Paese dove si vive meglio e più a lungo. A dirlo è l’Organizzazione Mondiale della Sanità, che in un rapporto
indica lo Stato asiatico come il luogo più longevo del pianeta, dove ci si può ragionevolmente aspettare di vivere fino a 74 anni in buona salute. Nel testo, l’OMS usa l’espressione «aspettativa di vita in salute» al posto della meno qualificante «aspettativa di vita», a riprova degli alti standard
riscontrati.

Secondo Chikako Usui, docente di sociologia all’Università del Missouri-St. Louis, esperta di gerontologia
il segreto di una longevità di qualità è relativamente semplice: cibo sano, poco stress ed uno stile di vita in linea con i ritmi naturali. L’esperta sottolinea come la
maggior parte dei «nonni» provenga dalle zone rurali o dalle isole meno industrializzate, come Okinawa. Tali regioni sono caratterizzate da una dieta basata in prevalenza su prodotti
locali. Perciò, uno degli ingredienti del «filtro della giovinezza» nipponico è composto da questi cibi, semplici e nutrienti: frutta e verdura tropicale o comunque dai
colori intensi, poiché, essendo maturate «in casa», sono ricche di vitamine e anti ossidanti, a differenza dei prodotti colti quando ancora acerbi.

Tofu e fagioli di soia, in grado di rallentare l’invecchiamento. Poi pesce ricco di acidi grassi omega-3: sardine, aringhe, salmone, sgombro, tonno fresco, pescespada, giacché proteggono
dai problemi al cuore e riducono il rischio di diabete e alcuni tipi di cancro; tali cibi devono però essere cotti alla griglia. Quindi le alghe; in Giappone ce ne sono molti tipi, tutte
ricche di calcio e dunque ottime per contrastare l’osteoporosi. Infine il tè verde, famoso per le vitamine e gli agenti antiossidanti.

In realtà, la professoressa Usui afferma come non esista «la» dieta suprema. L’alimentazione mediterranea, ad esempio, va bene, come va
bene qualunque dieta bilanciata che non esageri con le calorie. Il punto chiave, è la parsimonia nel nutrirsi. In Giappone hanno un detto per questo: hara
hachi bu
(ovvero alzati da tavola prima di esser sazio) e non avrai bisogno del dottore; l’esperta conferma la validità della saggezza popolare l’alimentazione in eccesso è
un veleno per l’organismo, in quanto madre di stress da smaltimento e causa d’invecchiamento per la macchina-corpo.

Per il futuro, Chikako Usui non ha problemi ad immaginare un’umanità che normalmente supera la soglia del secolo d’età, arrivando a vivere
fino a 120 anni e più. Ma, ammonisce la studiosa, «ne varrà la pena solo se ci arriveremo in buona salute». La longevità dovrà essere perciò
supportata da nutrizione equilibrata, stile di vita in linea con i ritmi biologici e mantenimento in attività di mente e spirito, ad esempio continuano a studiare anche dopo la pensione.
Come avviene già oggi in Giappone, la Terra della Giovinezza.

                                                                                                                                 
Matteo Clerici

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