Con verdure e funghi, la salute migliora

Con verdure e funghi, la salute migliora

Un aiuto per difendere l’organismo arriva dalla natura. L’edizione online della rivista Molecular Nutrition and Food research suggerisce come la protezione antiossidante offerta dai vegetali sia
efficace contro i danni al Dna e alle cellule. Gli autori dello studio preso in esame, dottor Ruth Chan e collaboratori, hanno analizzato i risultati di numerose ricerche per stabilire se e come
un’alimentazione ricca di verdura possa essere utile per prevenire il cancro alla prostata.

Dalla loro analisi emerge come i pomodori e sottoprodotti siano ricchi di licopene, noto antiossidante. A questo punto i ricercatori, nonostante risultati non definitivi, si dicono convinti
sull’efficacia protettiva del licopene. Discorso simile per gli studi sulle verdure di colore arancione, note per contenere Beta Carotene e flavonoidi, dall’effetto antiossidante e
antinfiammatorio.

In generale, esistono prove che supportano la tesi che il consumo di verdure e legumi possa aiutare il corpo umano a proteggersi dal cancro grazie agli antiossidanti, i minerali e le
vitamine.

Per quanto riguarda i funghi, gli scienziati dell’Università statale dell’Arizona (Usa) consigliano di mangiarne 100 grammi circa al giorno per ottenere benefici a cuore e sistema
immunitario.

Riguardo al cuore, l’effetto positivo dei funghi è cosa nota: i problemi cardiaci possono essere prevenuti grazie all’ergoteina, antiossidante contenuto nell’alimento ed in grado di
ridurre la quantità delle molecole adesive che favoriscono l’accumularsi della placca sulle pareti delle arterie con conseguente intasamento.

La vera novità è il supporto dato alle difese dell’organismo. Secondo la rivista online Bmc Immunology, i test condotti sui topi hanno evidenziato come i funghi siano in grado di
potenziare e favorire la controffensiva del sistema immunitario nei confronti di agenti patogeni. Il cibo in questione sarebbe quindi un modo per migliorare la salute in modo gustoso quanto
conveniente; il tipo di fungo più efficace sarebbero infatti i poco costosi e diffusi champignon.

Intervistato sulla ricerca il dottor Keith R. Martin, direttore degli studiosi coinvolti, ha dichiarato: «Probabilmente nessuno se l’aspettava, ma questi funghi coltivati si sono rivelati
una vera potenza nel dare una marcia in più al sistema immunitario. Pensiamo che gli stessi effetti si possano ottenere anche sull’uomo». L’interesse sui funghi non è comunque
un fenomeno di nicchia: recentemente, in America tale cibo ha ottenuto grande diffusione, usato dai praticanti di medicina tradizionale come rimedio per le malattie e dai nutrizionisti come
elemento base di supplenti dietetici.

Matteo Clerici

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