Frutta, mangiata fuoripasto aiuta a dimagrire
3 Luglio 2013
La frutta e la dieta: per alcuni, una relazione impossibile, visto che banane, fragole e co. Contengono zucchero. Tuttavia, per altri studiosi è possibile impiegare tale alimento in un
programma per la riduzione di peso.
Tra gli “ostili” alla frutta, una ricerca della Purdue University, diretta dal dottor Richard Mattes e pubblicata su “Obesity”.
Il team Purdue ha selezionato 34 volontari: tutti adulti, che hanno aggiunto alla dieta abituale, frutta e verdura, circa il 20% del fabbisogno energetico giornaliero: prima bevanda (otto
settimane), poi in forma solida (otto settimane). Secondo le analisi, in entrambe le forme la frutta aveva portato ad un aumento di peso, più marcato per chi già aveva chili di
troppo, e superiore dopo il consumo di frutta e verdura sotto forma di bevanda: 1,95 kg, contro l’1.36 kg di chi aveva mangiato frutta e verdure intere.
La frutta come dimagrante è invece oggetto di una ricerca dell’Università Statale di Rio de Janeiro (sezione
Medicina Sociale), diretta dalla dottoressa de Oliveira e pubblicata su “Appetite”.
Prima, gli studiosi hanno reclutato 50 volontarie, obese e sovrappeso. Per dieci settimane, tutte hanno subito un cambiamento di dieta: metà hanno consumato frutta fuori pasto (mele e
pere), l’altra metà tre biscotti alla fine. Alla fine, le donne del primo gruppo avevano perso peso (-0,93 Kg con le mele, -0,84 Kg) rispetto a quelle del secondo gruppo.
Secondo gli esperti del settore, la frutta può essere alleato della linea, ma con regole precise.
Per cominciare, scegliere la frutta giusta: banane e cachi sono molto caloriche, mentre fragole e cocomeri sono nettamente più leggere. Se poi si ama la frutta esotica, è bene
ricordare che, venendo da lontano, perde molte proprietà nutrizionali.
Uguale attenzione nel trattamento: la frutta deve essere consumata in dosi precise, due al giorno, più tre di verdura, da mangiare fresca (possibilmente con la buccia), solida, niente
succhi.
Infine, la frutta non è una pallottola d’argento, ma funzione se accoppiata ad una dieta sana, con molta fibra e che elimina alimenti più energetici.
Matteo Clerici
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