Frutta e verdura, solo il 20% rispetta le etichette

Frutta e verdura, solo il 20% rispetta le etichette

Frutta e verdura: quando sono nei mercati rionali, spesso non rispettano le regole. Infatti, solo il 20% è in regola per le etichette. E la stessa situazione negativa si verifica
esaminando i banchi del pesce.

Questo il messaggio del Movimento Difesa del Cittadino, MDC. Per il rapporto
2013
, i suoi esperti hanno preso in esame diversi venditi rionali, sparsi per tutt’Italia, sfruttando le sedi locali del Movimento

Loro conclusione come solo 2 banchi su 10 rispettano la normativa dell’etichettatura. Meglio, ma non sufficienti, i prodotti ittici, in regola nel 45% dei casi. Per entrambi i casi, si tratta
di un peggioramento: nel 2008 si avevano in regola 4 banchi ortofrutticoli su 10, nel 2005 erano a posto il 52% dei banchi ittici.

Riguardo alle indicazioni, quella meno frequente e la provenienza, presente solo nel 47% (ortofrutta) e 57% (prodotti ittici). Questi ultimi espongono il metodo di produzione (pescato od
allevato) solo nel 57% dei casi: tuttavia, la situazione italiana è molto varia, con zone di eccellenza (ad es: Milano 95% e Marche, 75%.

Secondo MDC, tale mancanza è particolarmente grave, in quanto una delle frodi più diffuse è spacciare pesce allevato per pescato, di maggiore qualità e maggiore
prezzo.

I ricercatori Mdc spiegano infine come la meno frequente sia la varietà ortofrutticola (65%), seguita dalla denominazione commerciale nel pesce (84%). Per ovvi motivi, il prezzo è
molto più probabile (86% di presenza nell’ortofrutta e 93% nel pesce fresco).

Matteo Clerici

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