Frutta e verdura proteggono dal cancro linfatico
20 Gennaio 2010
Mangiare buone quantità di frutta e verdura (ed assumere così antiossidanti) abbassa sensibilmente il rischio di sviluppare il linfoma non-Hodgkin, ovvero una forma di tumore
maligno del tessuto linfatico.
Ciò emerge da una ricerca del Mayo Clinic College of Medicine, diretta dal dottor James Cerhan e pubblicata dal “International Journal of Cancer”.
La squadra di Cerhan ha preso in esame alcuni elementi forniti da frutta e verdura, come la vitamina C, l’alfa-carotene e le proantocianidine, singolarmente capaci di ridurre il rischio di
cancro. Successivamente, ha osservato il loro effetto combinato su 5.159 donne di età compresa tra i 55 e i 69 anni; di esse, durante lo studio 415 hanno sviluppato linfoma non-Hodgkin.
I test hanno dimostrato come l’assunzione di normali quantità di vitamina C è stata associata a un 22% di riduzione del rischio di linfoma, mentre un’assunzione di alfa-carotene,
proantocianidine e manganese è stata associata con 29, 30 e 38% di riduzione del rischio. Non è stata osservata alcuna associazione con l’assunzione di integratori vitaminici.
Inoltre, mettere in tavola maggiori quantità di frutta e verdura “regala” una riduzione del 31%; in particolare, mangiare verdure giallo/arancioni porta ad un calo del 28%, mentre le
crucifere si limitano a 18%.
In conclusione, il dottor Cerhan ritiene che il lavoro svolto dimostri come vitamine ed antiossidanti siano in grado di difendere dalle patologie in questione. Tuttavia, il medico ricorda come
tali elementi debbano essere assunti tramite il cibo: assumerli tramite integratori vitaminici, infatti, non porta benefici.
Matteo Clerici






