Friuli Venezia Giulia: Anticipata l’assemblea annuale ella CIA
9 Aprile 2009
Friuli Venezia Giulia – “Le crisi aziendali si aggravano e il settore agricolo, soprattutto a livello regionale, è lasciato a sé stesso”. E’ questa
l’amara considerazione di Ennio Benedetti, presidente della Cia del Friuli Venezia Giulia.
“Per formulare una serie di proposte che vadano incontro alle tante necessità degli agricoltori – aggiunge – abbiamo pertanto deciso di anticipare l’assemblea annuale e di aprirla
a tutti i capigruppo del Consiglio regionale e ai parlamentari che sono stati eletti nel nostro territorio”.
Il comparto agricolo è in estrema difficoltà, segnala la Cia regionale: per tutti i prodotti si continuano a registrare prezzi di vendita in discesa ed elevati costi di
produzione. “Mentre servono forti scelte politiche di indirizzo, assistiamo a un completo immobilismo da parte dei responsabili regionali”, incalza Benedetti.
A suo dire, pur nel passare dei mesi, le emergenze rimangono tali: la direttiva nitrati continua a creare problemi alle aziende zootecniche; la burocrazia non subisce alcuna semplificazione e
la sua morsa quotidiana non si allenta; l’Ersa è un’agenzia senza guida e senza ruolo; il percorso del Psr resta tortuoso e non corrispondente alle aspettative delle imprese
professionali, mentre le aziende subiscono una significativa carenza di liquidità e avrebbero necessità, quanto meno, di poter ottenere il consolidamento delle passività.
“Dalla crisi non si esce ignorandola – conclude Benedetti – ma affrontandola, formulando idee e proposte adeguate e considerandola un’opportunità per delineare un nuovo modello di
sviluppo agricolo che dia futuro al comparto”.
Proprio questi saranno i temi, accompagnati dalle proposte, che la Cia intende discutere tra pochi giorni, assieme ai propri associati e ai responsabili delle politica regionale e nazionale che
sentono di avere a cuore il settore primario e le sue problematiche.





