Frattini: «L'apertura di Pechino ai colloqui con il Dalai Lama è un passo importante»

By Redazione

L’apertura di Pechino ai colloqui con il Dalai Lama è «una sorpresa e un passo estremamente importante» lo ha affermato Franco Frattini, vicepresidente della Commissione
europea, che ha giudicato positivamente i primi segnali di disgelo tra Pechino e il leader spirituale tibetano in un’intervista a ‘Il Messaggero’ in cui Frattini ha sottolineato che la notizia
è importante «soprattutto perché fatta dal primo ministro Wen Jiabao dinanzi a Barroso e alla Commissione europea.

Ciò dimostra che quando l’Europa fa sul serio anche un gigante come la Cina preferisce la strada del dialogo piuttosto che quella del muro contro muro».

Frattini ha auspicato un’apertura di credito verso Pechino e, a chi ipotizza una mossa tattica dei cinesi per scongiurare possibili boicottaggi, replica:
«Avremo modo di verificare la reale disponibilità cinese». Dopo aver richiamato la «saggezza millenaria» della Cina, Frattini ipotizza anche che «nuovi
problemi, come inquinamento e minaccia terroristica, fanno sì che i cinesi tenteranno di uscire almeno dall’imbarazzo internazionale per la questione del Tibet». Per la regione
tibetana, comunque, Frattini dubita «che la parola indipendenza possa essere mai pronunciata. Esiste il termine ‘pari-dignità’ che è una delle precondizioni
dell’autonomia». Importante, in ogni caso, per Frattini è che l’Europa trovi una voce comune sulla vicenda: «Quando a inizio luglio la presidenza francese entrerà in
carica, l’Europa dovrà concertare una posizione comune. Sarebbe infatti assurdo andare in ordine sparso su una materia del genere. Sono convinto che la Francia lavorerà per
questo». Ragionando infine sulle priorità della politica estera italiana per i prossimi mesi, Franco Frattini indica due strade: «Un rapporto più profondo con gli
Stati Uniti» e «la ricerca di una posizione più equilibrata nello scacchiere mediorientale».

Condividi su:

VISITA LO SHOP ONLINE DI NEWSFOOD