Fratelli Berlucchi e Donnafugata a Vinitaly: due donne, due vini e Peppe Giuffrè

Fratelli Berlucchi e Donnafugata a Vinitaly: due donne, due vini e Peppe Giuffrè

Vinitaly, Verona 8 Aprile
Fratelli Berlucchi ore 14.30 – Pad. Franciacorta, stand D13/14
Donnafugata ore 17.00 – Pad. 2, stand 58D/74E
 
Per una volta benedico questa crisi! W le Donne!
Noi maschietti quando abbiamo due lineette di febbre ci mettiamo a letto e facciamo i malati. Chi è abituato al successo, alla prima contrarietà cade in depressione. Senza una
Lei che stira le camice e ci abbina la giusta cravatta, saremmo dei disperati.

In azienda come in famiglia, spesso è Lei che sprona il suo Lui a reagire, a tirar fuori gli attributi.

E’ indubbio che le imprese agroalimentari -quelle che coltivano e traggono il loro sostentamento da ciò che producono- sono in crisi.
Tante le motivazioni: i costi spesso superano i ricavi, le spese continuano ad aumentare e i ricavi diminuiscono. I margini di guadagno sono sempre più sottili, l’accesso al credito
sempre più difficoltoso, le garanzie di incasso ormai nulle. In Italia si beve sempre meno vino e molti non se lo possono più permettere.

Se si vuole restare in piedi bisogna trovare nuovi mercati e tagliare le spese: pubblicità, promozione, corsi di aggiornamento, seminari, conventions, premi, eventi, partecipazione a
Fiere. Ma non si può rinunciare a tutto, ed allora bisogna ottimizzare le spese e cercare di acquisire spazi GRATIS sui vari organi di stampa. Uno dei modi è quello di creare la
Notizia, meglio se insolita, inaspettata.

E’ il caso di due prestigiose aziende vinicole la Berlucchi e la Donnafugata, dove la Donna è parte attiva ed importante nella gestione e nello sviluppo. Hanno capito che 1+1 =
3

Provate ad immaginare se un unico esercito, con un’unica divisa, sotto un’unico cappello a garanzia, formato da produttori Made in Italy (ognuno con la propria identità di
eccellenza)…si presentasse unito nelle diverse manifestazioni mondiali. Se questo esercito avesse una logistica moderna (CSO di Ferrara, nell’ortofrutta è un modello incontrastato di
efficienza in gran parte dell’Europa) e desse le garanzie che i mercati richiedono, se le nostre aziende potessero giocare alla pari -almeno con le consorelle UE- sul piano dei costi e quelli di
rispetto delle normative. Se l’Europa non ci trattasse come un figliastro deficiente e permettesse ai consumatori di poter scegliere un prodotto in base ad una scheda di tracciabilità in
etichetta (vedi articolo su bocciatura del Parlamento Europeo dell’etichetta 100% Italia). Se la nuova Politica ed i nuovi governanti dovessero decidere di pagare i 100 miliardi di crediti che le
aziende vantano dallo Stato Italiano, se veramente si volesse far ripartire l’economia mettendo in pratica quella che viene chiamata Gestione dei debiti e dei crediti come potrebbe fare un buon
padre di famiglia…(pagando prima le bollette e gli stipendi e poi, se proprio ne avanzassero tanti, anche una quota minima-minima delle maxi pensioni d’oro -una vera vergogna, come l’ultimo
aumento di stipendio al Capo dello Stato).

Sono tanti questi “se” ma tutti realizzabili, non utopistici.
Se tutto questo dovesse succedere, potremmo essere noi la nuova “Svizzera”. E potremmo gestire in autonomia  il nostro invidiabile ed unico Grande Albergo Italia a cento stelle, fatto
appositamente a forma di stivale per dare finalmente un gran calcio nel sedere a pseudo soci/finanziatori/sanguisughe europee- …e tornare alla nostra LIRA.

Ma il Grande Albergo Italia lo faremo gestire da Pia Donata Berlucchi e José Rallo…

Giuseppe Danielli
Direttore di Newsfood.com

Ecco cosa ci racconta il comunicato stampa:

INVITO (riservato alla Stampa): Fratelli Berlucchi e Donnafugata insieme a Vinitaly
La Franciacorta e la Sicilia hanno la stessa anima.
Inedito duetto tra Fratelli Berlucchi e Donnafugata  per un gemellaggio al femminile.
Doppio appuntamento a Vinitaly con la partecipazione dello chef siciliano Peppe Giuffré.

Vinitaly 2013 – Fratelli Berlucchi e Donnafugata si danno appuntamento a Vinitaly per un piccolo prodigio, tutto da gustare. Protagoniste due signore del vino italiano nel mondo, Pia Donata
Berlucchi, di Fratelli Berlucchi e José Rallo di Donnafugata.

Nata per pura passione, questa iniziativa porterà nel padiglione Franciacorta un po’ dell’aria dolcemente sapida della Sicilia e nel padiglione Siclilia un po’ dell’asciutta e schietta
terra morenica della Franciacorta.
Oltre a Pia Donata Berlucchi e a José Rallo ci sarà un “cerimoniere” d’eccezione, lo chef siciliano Peppe Giuffré che, accettata la sfida, punterà dritto all’emozione,
preparando in diretta bocconcini gustosi di must regionali.

Ecco che alle 14.30 di lunedì 8 aprile, presso lo stand di Fratelli Berlucchi si potrà assaporare la cultura della Sicilia, attraverso la dolcezza della storica “cassata siciliana”,
ma rivisitata al Satèn , mentre alle 17.00 allo stand di Donnafugata nel Padiglione Sicilia, si degusterà uno dei formaggi simbolo della Lombardia, la Rosa Camuna reinterpretata, in
abbinamento al SurSur di Sicilia.
   
Abbinamenti e contaminazioni culturali che avranno l’obiettivo di sorprendere gli ospiti presenti. I vini scelti dalle due storiche cantine sono emblematici portabandiera territoriali: l’austero
e premiato Millesimato Franciacorta Satèn Fratelli Berlucchi e il SurSur, nuovo monovarietale di Donnafugata, omaggio al Grillo, vitigno storico delle campagne siciliane. In entrambi i
momenti saranno presenti Pia Donata Berlucchi e José Rallo.
Una sfida che nasce dallo spirito curioso di queste due donne del vino, amiche ed apprezzate produttrici: forti della intrigante territorialità dei proprie etichette e pronte, come
instancabili viaggiatrici del gusto, a scavalcare ogni confine per provare un connubio imprevedibile, all’insegna della qualità. Così, con l’aiuto della cultura creativa dello chef
Peppe Giuffrè, sono nate queste due mediazioni culturali e gustative.

Una cassata rivisitata crea un ponte virtuale fra la Sicilia e la Lombardia, ospitando una ganache di cioccolata impreziosita da gocce di Satèn Fratelli Berlucchi e chicchi di uva passa
provenienti da Pantelleria. Testimonial del curioso abbinamento la siciliana José Rallo di Donnafugata.

Il formaggio a forma di fiore, la Rosa Camuna della valle Camonica, incontra le erbe e i profumi della Sicilia Occidentale. L’acetosella, il finocchietto di montagna, la salicornia delle saline
di Trapani, i pistacchi di Bronte emulsionati in un mortaio in pietra sembrano dire: “tutti zitti, sussurra il SurSur”, Grillo di Donnafugata. Pia Donata Berlucchi sarà la testimonial di
questo originale accostamento.

Lunedì 8 aprile:
– Fratelli Berlucchi ore 14.30 – Pad. Franciacorta, stand D13/14
– Donnafugata ore 17.00 – Pad. 2, stand 58D/74E

– Info: 030 98 44 51
 

Fratelli Berlucchi
Con 400.000 bottiglie prodotte all’anno, l’Azienda Agricola Fratelli Berlucchi, di proprietà dei cinque fratelli Berlucchi – Francesco, Marcello, Roberto, Gabriella e Pia Donata – è
guidata da Pia Donata, amministratore delegato, insieme alla figlia, Tilli Rizzo, responsabile della Comunicazione e dell’export.
70 ettari di vigneti coltivati a guyot e cordone permanente speronato, con un occhio di riguardo alla cultura eco-ambientale, 5.000 ceppi per ettaro, vendemmia fatta rigorosamente a mano e
vinificazione tanto in centenarie botti di rovere quanto in modernissimi tini d’acciaio. Un metodo che coniuga gesti antichi con le nuove tecnologie agrarie.

Dalla primavera del 2010 Fratelli Berlucchi persegue un progetto di marketing dal nome emozionante, “Portate il Cuore”, che l’ha vista protagonista in questi anni in oltre cento incontri in tutta
la penisola, con oltre tremila ospiti. L’idea, ormai riconosciuta nel mondo del vino italiano, ha accompagnato l’azienda di Borgonato (BS) verso un nuovo tipo di comunicazione, dove la
degustazione classica si fa da parte per far parlare esclusivamente l’emozione di chi avvicina, da esperto o per la prima volta, un bicchiere di Franciacorta. Uno stile manageriale caratterizzato
da determinazione, precisione e puntualità. Un tocco d’eleganza, insieme ovviamente alla qualità del prodotto, è infine l’ingrediente principe del successo che Fratelli
Berlucchi riscuote da tempo nel mondo.

Donnafugata
Donnafugata nasce in Sicilia dall’iniziativa di una famiglia che conta oltre 160 anni di esperienza nel vino di qualità. Giacomo Rallo e la moglie Gabriella, con i figli José e
Antonio portano avanti un progetto imprenditoriale che punta alla cura dei particolari e mette l’uomo al servizio della natura per produrre vini sempre più rispondenti alle
potenzialità del territorio. L’avventura di Donnafugata prende avvio nel 1983 dalle storiche cantine della famiglia Rallo a Marsala e nelle vigne di Contessa Entellina, nel cuore della
Sicilia occidentale; nel 1989 giunge sull’isola di Pantelleria dove inizia a produrre vini naturali dolci. Ad oggi l’azienda conta circa 338 ettari di vigneto in produzione, di cui 270 a Contessa
Entellina e 68 a Pantelleria. A Donnafugata la qualità dell’ambiente è considerata un fattore produttivo al pari di terra, clima, vitigno e scelte colturali. Per questo è
stata tra le prime aziende vitivinicole ad impegnarsi per lo sviluppo eco-compatibile del proprio territorio: energia pulita e risparmio energetico, vendemmia notturna, agricoltura ed
architettura sostenibile. Un modo di fare impresa che guarda lontano.
SurSur è il nuovo monovarietale di Donnafugata, moderno e intrigante. E’ l’omaggio al Grillo, un vitigno storico di cui Donnafugata ha ricercato un’espressione fresca e riconoscibile nelle
caratteristiche varietali”. “Sur Sur” significa grillo in arabo classico e conserva nel nome, come nell’etichetta, il richiamo del canto del grillo nella campagna siciliana.

Peppe  Giuffrè
Si definisce una sorta di mecenate del Made in Sicily, molti lo considerano uno chef anche se non ha mai indossato la giacca a 16 bottoni. Fra tutti i ruoli quello che senz’altro gli sta meglio
addosso è quello di ‘ambasciatore del gusto’. La sua storia nasce e cresce in cucina. In casa Giuffrè si contano ben 72 anni di cucina. La nonna nel 1937 trasforma la taverna
gestita dal marito in una bottega del cucinato. Il padre ristoratore lo inizia all’attività sin da giovanissimo, una strada che continua a percorrere anche dopo 40 anni di attività.
Nel 2005 sbarca in Francia, a rue Lepic, dove per tre anni celebra la cucina siciliana al Caffè del Gattopardo. Nel 2009 in seguito a studi attenti e confronti con i discendenti dei
Monsù, antichi maestri nelle cucine delle nobili famiglie siciliane, decide di fondare l’Officina Gastronomica. Nel 2010 apre il Living Restaurant sulle terrazze della Rinascente di
Palermo. Il suo credo è: “La cucina è una cosa bellissima e non si finisce mai di imparare”.

Rosa Camuna
Il formaggio “Rosa Camuna” è il fiore all’occhiello della cooperativa di Valle Camonica CISSVA, nata per aiutare i piccoli proprietari di mucche da latte nei piccolissimi villaggi della
Valle Camonica  che si  inoltra verso il ghiacciaio dell’Adamello. Il nome deriva da un grafito antichissimo della valle stessa che riporta un disegno a forma di quadrifoglio, disegno
che la Regione Lombardia scelse come suo logo. La “rosa camuna”, quindi rappresenta una bandiera storica e sociale dei prodotti alimentari lombardi.

 

Redazione Newsfood.com

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