Franco Madama, Ristorante Inkiostro: Il rametto di albicocche é caduto nel piatto

Franco Madama, Ristorante Inkiostro: Il rametto di albicocche é caduto nel piatto

Franco Madama, Chef del Ristorante Inkiostro di Parma:

“Il rametto di albicocche é caduto in un giorno particolare:
Morgan, il mio secondo, mi aveva detto che sarebbe andato via, con mio grande dispiacere; lavora al mio fianco da alcuni anni.
Dopo pochi attimi da questa notizia e dal mio abbattimento, ho deciso di non far cadere il mio morale ma qualcos’altro.
Così è caduto un rametto di albicocche e ho dedicato proprio a Morgan questo dolce.
E ancor meglio… lui ha cambiato idea, fa ancora parte della nostra brigata”.

Giuseppe Danielli:
Oggi è il 15 di aprile, siamo alla Fiera di Parma per il Pizza World Show 2013, un evento destinato a diventare un polo di attrazione per tutto il settore, dalle farine ai forni, dalle scuole di pizzaioli ai funamboli delle evoluzioni acrobatiche. Ospite d’eccezione: Emanuele Filiberto di Savoia.

Dopo un giorno “a tutta pizza” sentivamo il bisogno di una serata diversa. Sono anni che frequentiamo  Parma, sono molti gli amici di Newsfood.com nella food Valley. Uno in particolare, era da un po’ che volevamo andarlo a trovare: Franco Madama, un giovane grande Chef.

Lo avevamo conosciuto e intervistato ad ottobre, a Milano, in occasione di “Ventura Top Chef: la mia frutta secca” (guarda il video)
Ci aveva parlato del suo nuovo Ristorante Inkiostro ed eravamo curiosi di conoscere questa nuova realtà. Realtà che ha superato ogni più rosea aspettativa.

La posizione del ristorante è invidiabile: 700 mt dal casello autostradale di Parma, 1 km dalla stazione ferroviaria e dal centro città, 3 km dall’aeroporto, 5 km dalla Fiera. 40 i posti a sedere all’interno più venti all’aperto.

Dall’esterno si presenta come un luogo di culto in stile moderno. Ed in effetti lo è.
E’ un luogo di Culto della Ristorazione creativa dove il pane e il vino dell’officiante provengono dalla Cucina di Franco Madama  e dalla cantina sottostante: una grande teca a vista, protetta da cristalli, un ambiente termostatato dove i vini più prestigiosi riposano indisturbati in attesa di essere portati in tavola.

L’interno del locale colpisce per la spaziosità tra i tavoli e la luminosità in verticale che non ti opprime, nonostante il colore grigio e nero inkiostro che caratterizzano il locale.

Il Ristorante è moderno, lo Chef bravo e rampante, ma l’esperienza ultraquarantennale della famiglia Poli non ha tralasciato quello che viene considerato un bene ormai in estinzione: l’accoglienza professionale del Cliente.

Il menu è un ventaglio di provocanti proposte, ogni piatto è una piccola opera d’arte di gusti, di sapori di colori.

La cantina è una interessante enoteca ipogea a vista, la carta dei vini è curata e contiene grandi etichette di vini italiani e stranieri, alcuni anche piuttosto ricercati.

Difficile scegliere. Ci siamo affidati all’estro di Franco: un menu degustazione, un percorso guidato, che ci ha permesso di scoprire una nuova cucina, un piatto dopo l’altro, accompagnati da un ottimo Cabernet Sauvignon dell’Emilia Romagna.

Menu degustazione “Newsfood.com” del 15 Aprile 2013

– Crudo di capasanta, olio alla vaniglia di Bourbon
– Sandwich di gamberi rossi e confettura di pomodorini in gel di bisque
– Fritto di calamari, verdura in pastella al parmigiano e salsa nera Inkiostro
– Spaghetto alla chitarra cotto in essenza di pomodoro e limone candito con grosse acciughe e ricotta affumicata
– Risotto al mandarino e gamberi rossi con carciofi e pistacchio
– Gnocchi di patate con capesante, asparagi e tartufo “tuber albidum pico”
– Tonno appena scottato, spugnole e gocce di Banyuls
– “Lapillo”, la lava nel piatto
– ” è caduto un rametto di albicocche”
– Piccola pasticceria

Nel prato all’inglese antistante l’entrata ci è stato servito il caffè e, sotto un ottavo di luna nuova ed un cielo stellato, ci siamo goduti i primi tepori di una delle prime serate primaverili, chiacchierando, fumando un buon Toscano e assaporando un ottimo Calvados Riserva.

Grazie Franco per la serata conviale che ci hai regalato.

Troppe le piacevoli sensazioni, troppe le emozioni. Da provare direttamente. E se vi presentate come amici di Newsfood.com chissà che Franco Madama non vi riservi una sorpresa.

Chi è Franco Madama
“36 anni, cuoco da 19. Ha iniziato sotto la guida dello chef Lino Turrini  di Corte Brandelli; Franco è uno chef creativo di grande passione per la cucina anche nei suoi aspetti culturali e storici. 8 anni presso l’Antica Osteria del Teatro con Filippo Chiappini Dattilo a Piacenza lo hanno ben forgiato, poi il ristorante Fini di Modena e infine qui all’Inkiostro di Parma.

Dipinge  tra i fornelli utilizzando materie prime di qualità; il pesce arriva direttamente in aereo dalla Sardegna e per il resto, Franco Madama, cerca di utilizzare gli ingredienti del territorio, i più naturali possibili, cercando di rispettarne la stagionalità.

Nel menu del 15 di aprile, non a caso, abbiamo trovato le spugnole, funghi primaverili freschi, che si trovano solo per pochi giorni.

Giuseppe Danielli
Direttore Newsfood.com

Ristorante INKiostro

Via San Leonardo, 124
 -Parma
P.IVA 01566390355

Per informazioni e prenotazioni:
+39 3450 074796
+39 0521 776047
http://www.ristoranteinkiostro.it
info@ristoranteinkiostro.it

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