Francesco Pugliese: Consumi frenati? Conad si riorganizza e cresce dell’1,5 per cento

Francesco Pugliese: Consumi frenati? Conad si riorganizza e cresce dell’1,5 per cento

Interno Conad

Conad site:newsfood.com 

 

Consumi frenati: Conad si riorganizza e cresce dell’1,5 per cento
di Mascia Maluta

Giro d’affari a 11,73 miliardi di euro, nel segno del cambiamento e di un piano strategico di sviluppo con aperture e acquisizioni. Rilanciare i consumi, fondamentali per dare avvio e sostenere la ripresa economica del Paese: un invito rivolto al governo perché vi provveda al più presto.

Nel 2014 Conad registra una performance in controtendenza rispetto all’andamento del mercato, con il giro d’affari attestato a 11,73 miliardi di euro – 173 milioni in più del 2013 –, in crescita dell’1,5 per cento (fonte: Fatturato Rete Conad), anche con le difficoltà evidenti del mercato. Un risultato ottenuto grazie alla riqualificazione della rete vendita e un piano strategico di sviluppo realizzato anche per linee esterne (Billa, Despar e Eurospar). La rete è cresciuta con 351 punti di vendita, 89 dei quali rappresentati da nuove aperture mentre il resto sono ristrutturazioni o cambi di insegna. L’investimento complessivo è stato di 350 milioni di euro e ha creato 1.890 nuovi posti di lavoro, portando il totale a 48.604. Nel 2015 la rete si amplierà con altri 40 punti di vendita Billa, frutto di acquisizioni per 38.581 mq e un fatturato stimato di 205 milioni di euro. Dato che servirà a incrementare la quota di mercato, salita quest’anno all’11,4 per cento, e rafforzare la leadership nel canale supermercati, ora al 18,6 per cento (+0,4 punti percentuali rispetto al 2013), e nei punti di vendita di prossimità, al 14,3 per cento (fonte: Guida Nielsen Largo Consumo). Nel complesso la rete di vendita cresce di 33.818 mq, pur essendo diminuita di 12 unità rispetto al 2013 a causa della riorganizzazione: i punti di vendita sono 3.007 (37 Conad Ipermercato, 192 Conad Superstore, 1.003 Conad, 970 Conad City, 560 Margherita Conad, 180 Todis e 65 altri canali) per 1.784.461 mq di superficie. Una rete che soddisfa ogni esigenza di acquisto e che è improntata all’impegno per l’italianità dei prodotti, dando in tal modo sostegno a tanti piccoli e medi produttori locali e all’economia delle tante comunità in cui Conad opera con i propri soci imprenditori. Ne trae benefici anche la produttività, tra le più alte del mercato (6.160 euro al mq) pur con una dimensione media del punto di vendita (600 mq) più piccola rispetto ad altre catene della moderna distribuzione. Con una punta di eccellenza nel mercato della distribuzione moderna: i 21 mila euro al mq degli store Sapori&Dintorni.

Perdura la crisi degli ipermercati, una crisi che viene da lontano e che è determinata soprattutto dal progressivo calo dello scontrino – con un valore medio passato da 52,6 euro del 2006 a 46,5 euro del 2014 (fonte: GfK – anno terminante giugno 2014) –, oltre che dalla preferenza accordata dai clienti alla prossimità e dalla minore disponibilità ad acquistare stock di prodotti. Un andamento che trova conferma anche in Conad: con la spesa che tende a concentrarsi nei superstore e nei supermercati, 3 iper sono stati riconvertiti a metrature inferiori e la superficie complessiva (163.661 mq) è diminuita di 8.650 mq. Per il secondo anno consecutivo la distribuzione italiana registra un risultato negativo sia a Parità di Rete che a Totale Rete (comprensiva delle nuove aperture) , determinato dagli effetti della congiuntura che ha modificato in modo radicale il modo di acquistare delle famiglie – assieme alla deflazione dei prezzi, alla crescita delle vendite promozionali, ai ridotti consumi – e portato il dato progressivo a ottobre a -1,5 per cento (fonte: Iri).

La marca del distributore per la prima volta da anni non cresce, ma in Conad si conferma un valore di successo – con tassi di crescita costanti e significativi nel tempo: +156 per cento negli ultimi dieci anni –, tanto da segnare un +5,4 per cento con il segmento premium, quello di Sapori&Dintorni. La marca Conad è cresciuta in media di 1 punto percentuale, portando la quota al 27,2 per cento contro il 19,1 del mercato italiano (fonte: Iri).  Il giro d’affari è salito a 2,45 miliardi di euro, in crescita del 3,8 per cento rispetto al 2013. Al positivo riscontro delle vendite negli ultimi due anni ha contribuito l’iniziativa Bassi&Fissi, con cui Conad propone ai clienti centinaia di prodotti, i più presenti nella spesa quotidiana, a prezzi convenienti e fissi per tutto l’anno. Tale attività sarà riproposta anche nel 2015 con un paniere di prodotti ancora più ampio e interessante per i clienti.

“Siamo contenti dei risultati ottenuti, ma siamo anche consapevoli che il “welfare” della grande distribuzione non può durare ancora a lungo. Stiamo affrontando la crisi tagliando ancora i nostri margini, ma sappiamo che per rilanciare i consumi, mai così in basso dal 1990 e con la spesa alimentare che è la seconda voce del bilancio familiare, è indispensabile creare le necessarie premesse per dare avvio e sostenere la ripresa del Paese. E’ un invito che rivolgiamo al governo perché vi provveda al più presto”, sostiene l’amministratore delegato di Conad Francesco Pugliese. “Il nostro risultato è straordinario perché il mercato è in contrazione e il cliente è molto più attento ai costi di quanto non lo fosse pochi anni fa. Da parte nostra proseguiremo i programmi di aperture e acquisizioni: siamo una delle poche catene che è cresciuta anche negli anni delle crisi, avendo un punto di forza nei supermercati, dove ognuno dei tremila soci Conad è attento in prima persona all’offerta, soprattutto di prodotti freschi, e alla valorizzazione del territorio”.

Le famiglie italiane sono costrette a ulteriori risparmi, anche a Natale non c’è da attendersi un’inversione di tendenza. Le stime parlano di un 1,8-2,8 per cento di acquisti in meno, vale a dire 200-300 milioni di euro, passando dai 10,8 miliardi spesi nel 2013 ai 10,5-10,6 stimati nel 2014. Il peso delle tasse, la bassa propensione a spendere il bonus degli 80 euro, la scarsa propensione all’acquisto delle ultime 22 settimane sono elementi che alimentano il pessimismo sull’area del regalo e prevedono più consumi in casa che fuori (in crescita i cibi gourmet, pesce, salmone, spumante, frutta secca, caffè in capsule e prodotti Doc-Docg-Dop, oltre ai classici prodotti del periodo, panettoni e pandori). Nonostante non si notino segnali di ripresa, Conad continua a interpretare meglio di altri le richieste dei clienti. Lo fa con i propri soci, realizzando un modello di impresa che coniuga le esigenze del mercato con la funzione sociale in 108 delle 110 province italiane (che diventeranno la totalità nel corso del 2015). Buoni i segnali anche sul fronte dell’export Conad: nel 2014 ha superato i 60 milioni di euro alla vendita. Le attività si concentrano sui prodotti a marchio Creazioni d’Italia – esclusivo per i mercati esteri –, Conad e sulla premium line Sapori&Dintorni Conad.

Da gennaio 2014 è operativa Core, la nuova alleanza strategica in cui sono presenti Colruyt (Belgio), Conad, Coop (Svizzera) e Rewe Group (Germania). Un’alleanza capace di dare risposta alle crescenti sfide competitive della concorrenza in Europa e al processo di internazionalizzazione del commercio di prodotti agroalimentari. All’inizio di dicembre Francesco Pugliese è stato eletto presidente.

Responsabilità sociale, un valore che fa la differenza

La distintività di Conad si esprime anche attraverso il sostegno ad iniziative di solidarietà sia a livello nazionale e internazionale, realizzate da organizzazioni umanitarie, sia a favore delle comunità locali, promosse e realizzate dalle cooperative e dagli stessi soci-imprenditori.

Nel 2012  14 milioni di euro destinati ad attività di responsabilità sociale. Prosegue da più di dieci anni la partnership tra Conad e Nazionale Italiana Cantanti, a cui lo scorso anno si è aggiunta la Nazionale Italiana Jazzisti con la prima edizione della Partita del jazz per la solidarietà.

Molteplici i progetti finanziati: Fondazione Rita-Levi Montalcini onlus – 210 borse di studio per la formazione di figure professionali adeguate alle necessità di 10 Paesi africani; il progetto Ivano Barberini – Istruzione primaria e secondaria di ex bambini soldato e alla formazione di 15 donne nella Repubblica Democratica del Congo; il progetto Master di Biotecnologie per le studentesse dell’Università E. Mondane di Maputo (Mozambico). Fondazione Umberto Veronesi – borse di studio per giovani ricercatori impegnati nella lotta contro il tumore al seno e al polmone. Ail Associazione italiana contro le leucemie, i linfomi e il mieloma – ricerca sulla leucemia mieloide acuta. Ospedale pediatrico Meyer di Firenze – donazione di un elettromiografo di ultima generazione. Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma – ricerca sull’applicabilità di un innovativo cuore artificiale per il trattamento dello scompenso cardiaco terminale in età pediatrica. Fondazione Ant – per garantire l’assistenza socio-sanitaria gratuita a domicilio ai malati di tumore.  Fondazione Centri Giovanili don Mazzi – per la prevenzione del disagio giovanile.Nelle tre edizioni di Insieme per la scuola, per rifornire di materiale didattico e attrezzature informatiche e multimediali Conad ha investito 10 milioni di euro. Al progetto si è aggiunta l’iniziativa Scrittori di classe, finalizzata a sollecitare i ragazzi in età scolastica a scrivere e riscoprire il piacere della buona lettura.

Sempre in ambito scolastico a Port Elisabeth, in Sud Africa, sono stati realizzati una scuola materna per i figli dei lavoratori agricoli della vallata di Sun Day Valley, anche per combattere quello che è ancora un problema del continente africano, l’apartheid. Conad aderisce ai programmi Last Minute Market e sostiene la Comunità di Sant’Egidio, l’organizzazione di utilità sociale che si dedica alla realizzazione di progetti a sostegno delle persone indigenti. 6 milioni di euro all’anno – 4 dei quali destinati ai settori giovanili delle società sportive per sviluppare attività di formazione ed educazione soprattutto di quegli sport che in Italia non sono sotto i riflettori dei media: beach volley, calcio a 5, canottaggio, danza, golf, karate, mountain bike, pallamano, pattinaggio, pesca, vela e yudo –, con 1.022 società sportive sponsorizzate e oltre 71.500 atleti. A livello di cooperativa e nella rete di vendita Conad sono oltre 50 mila le persone impegnate a vari livelli e in differenti attività a sostegno delle società e della pratica sportiva. Nel complesso, l’impegno per il territorio e le comunità in seno alle quali opera con i propri soci ammonta per il 2014 ad oltre 20 milioni di euro.

 

Mascia Maluta
Newsfood.com

Leggi Anche
Scrivi un commento