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Fragai: «sbagliato abolire Province e Comunità montane»

By Redazione

Pistoia, 8 Novembre 2007 – «Personalmente penso che molti dei piccoli Comuni potrebbero essere accorpati, prendiamo il caso di Pistoia – dice l’assessore alle riforme della
Toscana, Agostino Fragai – Ventidue Comuni potrebbero diventare solo tre o quattro».

La provocazione arriva al termine del convegno sulle politiche di concertazione e il ruolo degli Enti locali nei processi di governance regionali e nazionali, organizzato stamani dall’Unione
delle Province a Villa Cappugi a Pistoia.

«Il punto – aggiunge l’assessore – non è però questo. Se si colpiscono i piccoli Comuni solo per tagliare le indennità di consiglieri ed assessori, pensando che
questi siano i costi della politica, si fa solo demagogia e non sono allora d’accordo. Quelli sono i costi della democrazia, mentre sono altri i costi inutili ed inefficienti che devono essere
ridotti».

Al taglio delle Province l’assessore Fragai è invece fermamente contrario. «Non immaginerei un sistema istituzionale senza Province – dice – soprattutto in Toscana, dove sono il
fulcro fondamentale delle politiche di area vasta. Semmai ho un’opinione diversa della città metropolitana, che in una dimensione sovraprovinciale ne potrebbe assorbire le funzioni.
Quanto alle comunità montane, la norma prevista dalla finanziaria mi sembra davvero sciagurata. Le comunità montane dovrebbero però lavorare, più che come enti a
sé stanti, come associazioni di Comuni».

Il rischio è che ognuno guardi al proprio orticello: le istituzioni come le associazioni di categoria. «La governance – conclude l’assessore – non può essere solo la
concertazione per arrivare alla scrittura di una delibera o di un atto amministrativo. La concertazione e la governance, concetto difficile e ai più spesso oscuro, devono essere invece
lo strumento per verificare l’efficacia di quanto è stato deciso e di quello che è stato effettivamente fatto. Questo è il compito vero della politica, che deve saper
sincronizzare società ed istituzioni».

Walter Fortini

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