Formigoni a COOP.Costruzioni: competitività, case e lavoro
1 Dicembre 2007
Lombardia, 28 Novembre 2007 – Una maggiore internazionalizzazione delle imprese, attraverso alleanze con grandi gruppi stranieri, per incrementare la competitività. Grande
collaborazione per affrontare un problema che presenta risvolti sempre più critici e urgenti: la casa, impegno delle imprese ad assicurare la sicurezza sul posto di lavoro.
Questi i tre «pilastri» su cui costruire una ancor più efficace partnership tra Regione Lombardia e le imprese cooperative di costruzioni (Ancpl-Legacoop), alla cui assemblea
annuale è intervenuto oggi il presidente della Regione, Roberto Formigoni.
«La Lombardia – ha detto il presidente – è pronta ad affiancare le imprese nella loro proiezione all’estero, come avvenuto recentemente nel corso della missione istituzionale nel
Sud Est asiatico, conferma il suo impegno ad elaborare una normativa che metta nuove aree a disposizione per interventi di edilizia pubblica residenziale al minor costo possibile e, sul fronte
della sicurezza sul lavoro, presenterà a breve il Piano d’Azione 2008-2010 che promuove la riforma dell’attività di controllo guardando all’impresa come ad un soggetto centrale ed
attivo».
L’alleanza tra istituzioni e mondo produttivo – ha aggiunto – è fondamentale per rilanciare politiche di sviluppo che vedano nelle grandi opere e nella realizzazione di infrastrutture
prioritarie una leva decisiva per accrescere la competitività e l’attrattività del Paese».
In questo quadro si inseriscono la creazione di Infrastrutture Lombarde, una società di scopo strategica che unisce il meglio della Pubblica Amministrazione e il meglio del mercato, e la
CAL (Concessioni Autostradali Lombarde), una società promossa d’intesa con il Ministero delle Infrastrutture e partecipata interamente da Infrastrutture Lombarde e Anas. Un modello che
«ha fatto scuola – ha commentato il presidente Formigoni – in quanto abbiamo registrato con orgoglio la presenza nella nuova legge finanziaria di una norma che prevede la
possibilità di istituire società analoghe anche per altre Regioni».
In entrambi i casi, la creazione di queste società ha garantito una consistente riduzione delle spese e dei tempi di realizzazione delle opere.
Nel suo intervento il presidente ha anche ricordato l’impegno di Regione Lombardia per l’edilizia sanitaria: dal 1995 ad oggi sono stati aperti 532 cantieri su tutto il territorio regionale,
con un intervento di quasi 3 miliardi di euro. Di questi interventi 371 sono già conclusi, 98 in fase di realizzazione, 63 approvati e in fase di avvio, mentre i nuovi ospedali in fase
di realizzazione sono undici.
Di particolare rilievo anche il fatto che, nei prossimi due anni, si apriranno cento cantieri per le infrastrutture di mobilità: fra queste autostrade, viabilità ordinaria,
ferrovie, metropolitane, porti fluviali e interporti. Le più note sono Pedemontana (inizio lavori nel marzo 2010 e conclusione nel 2015), la BreBeMi (inizio giugno 2009 e termine 2012,
con totale copertura dei costi in project financing) e la Tangenziale Est Esterna di Milano, (Accordo di Programma siglato lo scorso 5 novembre).
Il contesto che ha favorito questo «Rinascimento Lombardo», che passa anche attraverso la realizzazione dell’Altra Sede di Regione Lombardia, è caratterizzato da una legge
regionale fortemente innovativa in materia di governo del territorio (n.
del 2005): gli operatori possono pertanto contare su un quadro normativo volto a promuovere la libertà e la capacità di iniziativa, favorita anche da interventi di
riqualificazione della Pubblica Amministrazione che si sono tradotti nella semplificazione delle procedure. (Ln)






