Food and Italy 2009, ecco le eccellenze premiate

Food and Italy 2009, ecco le eccellenze premiate

Uno dei momenti clou di ogni manifestazione è quello della consegna dei riconoscimenti. “Oscar” piccoli e grandi che, a volte, lasciano un po’ di amaro in bocca tra gli espositori per
qualche occasione persa o per qualche giudizio non condiviso. Food and Italy invece, la manifestazione che si è appena chiusa nello splendido scenario naturale di Città del Mare
affacciata sul golfo di Castellamare, ha trovato, proprio nella consegna dei riconoscimenti alle eccellenze, un momento di grande coesione. Applausi ad ogni “award”, non solo al singolo
prodotto di eccellenza ma anche all’uomo o alla donna che stanno dietro alle quinte e che con grande dedizione e impegno rendono possibili tali meraviglie. Come nel caso di Luigi Barile,
settantasei anni, che da Genova ha proposto la sua pluripremiata grappa con il candore di un ragazzo alle prime armi. Le sue parole di ringraziamento hanno emozionato la platea di giornalisti e
buyers internazionali, per la sincerità e l’entusiasmo che mette in ogni singola “creatura”. Sempre alla Liguria è andato un meritatissimo premio  che ha consacrato l’alta
qualità dei prodotti della Forlini-Cappellini.

Grande successo di critica per la compagine toscana che ha meritato ben tre riconoscimenti. Il primo è andato a Pierfranco Giovannini, titolare della Diamante Vini, ma anche di Solemma,
marchio conosciuto per il suo ottimo extravergine. Una realtà che parla di un territorio, quello della Maremma, che è stato premiato nelle persone di Fabio Rosso (CIPA-AT,
Grosseto) e in quelle di Fabrizio Niccolai (APT Maremma) per il migliore abbinamento di promozione del territorio e dei prodotti d’eccellenza locali . Terza menzione per l’azienda Pietraserena,
che con i suoi vini ha conquistato le preferenze di giornalisti e buyers (il Grand Prix Food and Italy è stato attribuito con le preferenze espresse dagli operatori dei media e dai
compratori internazionali).

La Sicilia ha svolto la parte del leone nel corso della cerimonia con ben sei riconoscimenti. Il primo è andato alla Doc Monreale, rappresentata da Mirella Tamburello per l’insieme dei
vini proposti che hanno sedotto i buyers stranieri per il loro “calore” e per la qualità complessiva raggiunta dalle varie aziende. A seguire un meritato tributo di consensi per i
prodotti dell’Antica Cioccolateria Acese: vere e proprie delizie per buongustai create da un perfezionista quale il dottor Massimino. Terzo “oscar” all’intraprendenza dimostrata dall’azienda
Parolino di Agrigento che non solo ha convogliato su Food and Italy ottime aziende (dall’olio ai prodotti ittici), ma ha anche organizzato uno dei momenti più alti della manifestazione
con la  visita in notturna della Valle dei Templi.  Non poteva mancare in questo elenco di riconoscimenti Salvatore Murana, espressione verace dell’isola di Pantelleria con il suo
superlativo passito. Quinta vetta di qualità i vini pregevoli di Diego Cummo della Casa Vinicola Sicania. Ultimo riconoscimento quello andato al Caffè Morettino, premiato non solo
per le sue preziose miscele ma anche per i momenti conviviali che hanno caratterizzato la prima edizione di Food and Italy.

Anche l’Emilia-Romagna figura tra i premiati con gli ottimi e super invecchiati parmigiani dell’azienda Malandrone, rappresentata da Giovanni Minelli, e con la produzione vinicola di un’azienda
giovane e capitanata da una donna Marina Zerbini la Tenuta Colle Degli Angeli.

Presenza massiccia quella dei produttori della Basilicata (dal caciocavallo podalico al peperone di Senise): a ritirare il riconoscimento l’imprenditore Donato Macchia e Domenico Sangiacomo.

Chiusura in bellezza con un’altra realtà isolana ma questa volta della Sardegna: a meritare un altro “award” la produzione vinicola dei Feudi della Medusa, prodotti ben conosciuti dagli
estimatori di vini top level.

Italia Vola ha inoltre voluto premiare, con uno speciale riconoscimento, il Comune di Carini e l’azienda Conti di Modica per la qualità complessiva dei vini proposti (ricordiamo che
l’enologo di riferimento dell’azienda è tra i più premiati nelle competizioni mostra internazionali).

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