Fondi regionali piemontesi alla pallapugno

Piemonte – Se le società di pallapugno piemontesi riceveranno i contributi della Regione per il 2007, pur con forte ritardo, lo devono all’opposizione che ha impedito lo
slittamento al prossimo anno, lo comunicano Mariangela Cotto, (Forza Italia), Claudio Dutto (Lega Nord) e Gianluca Vignale (Alleanza Nazionale), che nella riunione odierna della VI Commissione
a palazzo Lascaris hanno ottenuto la tempestiva emanazione del bando relativo ai fondi della legge regionale 36/2003.

“Si tratta di risorse già stanziate a bilancio – dicono i consiglieri del centrodestra – proprio a seguito di una legge approvata nella precedente legislatura. Complessivamente sono
850mila euro, che la Giunta Bresso non è stata finora in grado di spendere perché l’assessore al Turismo non ha mai trovato il tempo di venire in Commissione a illustrare il
programma e ottenere così il parere preventivo, previsto dalla legge, prima del varo definitivo del programma da parte della Giunta”.

Il documento era stato predisposto dagli uffici dell’Assessorato allo Sport sin dallo scorso giugno e trasmesso al Consiglio regionale, ma l’assessore Manica non si è mai presentata
davanti alla competente Commissione a relazionare. Così la scadenza originaria, fissata al 30 settembre, è naturalmente saltata, e la Giunta puntava direttamente a trasferire i
fondi al 2008.

“Abbiamo detto di no – continuano Cotto, Dutto e Vignale – perché ormai le società di pallapugno hanno terminato la stagione e sicuramente fanno conto sull’assegnazione di questi
fondi, che sono determinanti per assicurare la continuità di uno sport tradizionale molto seguito in alcune province piemontesi. Riteniamo che quello della Giunta sia un modo scorretto
di procedere, perché non si rispettano le scadenze e si creano legittime aspettative, tanto più che i soldi in bilancio già ci sono!”.

Il programma approvato dalla Commissione dovrà ora ottenere il via libera dalla Giunta. E’ stata proposta la scadenza per la presentazione delle domande al prossimo 31 dicembre con
l’invito agli uffici regionali ad attivare informazioni tempestive e capillari, per garantire che pur nell’arco di poche settimane i soggetti interessati possano presentare domanda. Il
programma si articola in due assi di intervento. Il primo riguarda la tutela e valorizzazione del patrimonio storico e culturale della pallapugno, con sostegno alla diffusione di questa pratica
sportiva tra i giovani. Il secondo la manutenzione straordinaria, il potenziamento e la messa a norma degli sferisteri e l’acquisto delle attrezzature necessarie per la preparazione degli
atleti.

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