Foggia: “Transumanza 2009” – Dal 20 al 23 maggio con 350 capi di bovini di razza podolica
20 Maggio 2009
Foggia – È tutto pronto per la “Transumanza 2009”, storica rievocazione della traversata sostenuta dalle mandrie bovine dalla Puglia al Molise.
Dal 20 al 23 maggio, 350 i capi di bovini di razza podolica saranno condotti da 60 tra cavalieri e mandriani da San Marco in Lamis verso le alture molisane per un percorso complessivo di 180
chilometri che attraverserà 19 comuni tra le province di Foggia, Campobasso e Isernia fino ad arrivare a Frosolone, località molisana a 1300 metri di altitudine.
A guidare la carovana sarà, come ogni anno, la famiglia Colantuono, unica in Italia a praticare ancora l’antica usanza. Il viaggio, della durata di quattro giorni e tre notti, è
caratterizzato da molteplici difficoltà logistiche, dovute soprattutto allo stato di abbandono o alle ostruzioni presenti lungo i percorsi tratturali, una volta autentiche autostrade di
montagna, oggi ridotti ad impervi sentieri. L’intervento dei cavalieri è necessario solo laddove l’uomo ha costruito ostacoli artificiali all’iter naturale degli animali.
L’evento è stato presentato a Palazzo Dogana, nel corso di una conferenza stampa. “Per la prima volta la Provincia di Foggia guarda ai tratturi e alla transumanza in chiave turistica – ha
commentato l’assessore provinciale al Turismo, Nicola Vascello -. E’ l’inizio di un percorso comune con Abruzzo e Molise che ci vedrà impegnati in un grande progetto di recupero e
valorizzazione del patrimonio tratturale.
Volge alla conclusione il lavoro di elaborazione del piano dei tratturi chiesto dalla Regione Puglia ai Comuni. L’obiettivo sarà dunque quello di creare un unico percorso che colleghi i
tre grandi parchi nazionali del Gargano, della Maiella e dell’Abruzzo fino ad arrivare al riconoscimento, da parte dell’Unesco, dei tratturi quali patrimonio dell’umanità”.
“Vista l’unicità di questa esperienza, anche quest’anno al viaggio prenderanno parte diversi organi di stampa nazionali, che racconteranno le gesta dei cavalieri sulle “vestigia degli
antichi padri” e diffonderanno la pratica della transumanza che riconcilia l’uomo con la natura, garantendo al tempo stesso le condizioni più favorevoli ad un allevamento che consente agli
animali di vivere all’aria aperta dodici mesi l’anno – ha aggiunto il coordinatore del Moli.G.a.l. Nicola Di Niro.
– Ma sarà anche l’occasione per ricoprire tutti quei borghi, quei piccoli centri dove l’agroalimentare e l’artigianato devono costituire un volano economico in chiave turistica. Rivalutare
e salvaguardare i tratturi, dunque, sarà operazione assai più complessa ed avvincente”.
Di seguito il programma completo dell’iniziativa:
20 maggio: Raduno dei partecipanti presso l’azienda Colantuono sita in contrada Foresta presso San Marco in Lamis. Riunione con i partecipanti per definire i modi di conduzione della
mandria e della norme a cui attenersi.
Pranzo in azienda. Ore 16:00: Partenza della transumanza – Ore 23:00 Arrivo a San Paolo Civitate con sosta notturna presso la vecchia dogana e la Chiesetta della Madonna del Ponte sulle rive del
Fortore – tratturo L’Aquila-Foggia.
21 maggio: Sosta mattutina nel “‘riposo” sul tratturo a San Paolo Civitate. Ore 16:00: Partenza per Santa Croce di Magliano (CB) attraversando il Comune di Serracapriola. Ore 22:00: Arrivo
a Santa Croce di Magliano (CB), sistemazione e sosta notturna.
22 maggio: ore 6:00: Partenza da Santa Croce di Magliano per ‘Femmina morta’ sul tratturo Celano-Foggia attraversando i Comuni di Bonefro (CB), San Giuliano (CB), Sant’Elia a Pianisi (CB),
Ripabottoni (CB), Monacilioni (CB) camminando sul braccio Centocelle-Cortile si prosegue per Campolieto (CB), Matrice (CB), Campobasso e Ripalimosani (CB). Sosta notturna con bivacco presso il
Santuario Madonna della Neve in località Querciglione a Ripalimosani (CB).
23 maggio: ore 5:00: Partenza per Frosolone (IS). Si attraversano i territori di Santo Stefano, si guada il Biferno, si risale a Castropignano (CB), Torella (CB), Molise (CB), Frosolone
(IS). Ore 13:00: Arrivo della mandria ad Acuqevive di Frosolone (IS).





