Fisco, ADUC: perplessi per l’una tantum proposta da Franceschini

Fisco, ADUC: perplessi per l’una tantum proposta da Franceschini

Roma – Una tantum? La proposta del segretario del Pd, Dario Franceschini, di tassare i redditi superiori a 120 mila euro con una addizionale Irpef del
2% lascia perplessi. Perchè, per storia consolidata, le una tantum diventano definitive. Come esempio eclatante riportiamo (ancora una volta) l’elenco delle addizionali, relativamente al
prezzo della benzina, imposte nel corso degli ultimi 74 anni.

* 1,90 lire per la guerra di Abissinia del 1935;

* 14 lire per la crisi di Suez del 1956;

* 10 lire per il disastro del Vajont del 1963;

* 10 lire per l’alluvione di Firenze del 1966;

* 10 lire per il terremoto del Belice del 1968;

* 99 lire per il terremoto del Friuli del 1976;

* 75 lire per il terremoto dell’Irpinia del 1980;

* 205 lire per la missione in Libano del 1983;

* 22 lire per la missione in Bosnia del 1996;

* 39 lire (0,020 euro) per il rinnovo del contratto degli autoferrotranviari del 2004.

Il tutto per 486 lire, cioè 0,25 euro. Naturalmente la motivazione si è persa perchè l’aumento è stato assorbito come entrata ordinaria. In un Paese civile al
cessare della causa che determina una tassa, dovrebbe decadere la tassa stessa.

In Italia non è così.

Il segretario Franceschini calcola un gettito di circa 500 milioni, che proviene da quel 0,4% di contribuenti che già pagano il 12% dell’entrata Irpef complessiva (125 miliardi), per un
importo di 15 miliardi di euro.

Se consideriamo che l’evasione fiscale e’ ufficialmente valutata in  103 miliardi… Vogliamo paragonare 103 miliardi con 500 milioni di euro?

Primo Mastrantoni, segretario Aduc

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