Firmato in Umbria protocollo d'intesa contro discriminazione di genere

Perugia – Incontrano maggiori difficoltà rispetto agli uomini per accedere al mondo del lavoro, in alcuni casi guadagnano meno, oppure non trovano un’occupazione adeguata al
titolo di studio: per garantire alle donne parità nel mondo del lavoro è stato firmato stamani a Perugia un Protocollo d’intesa tra l’Ufficio della Consigliera di Parità
della Regione Umbria e la Direzione regionale del Lavoro.

Erano presenti, oltre alla consigliera Marina Toschi e alla supplente Monica Raichini, il direttore della direzione regionale del lavoro, Claudio Bellaveglia, la responsabile del settore
ispezione, Simonetta Migliorati.

«Scopo dell’iniziativa – ha spiegato la consigliera Toschi – è quello di intensificare rapporti di collaborazione già esistenti per prevenire e rimuovere nei luoghi di
lavoro ogni forma di discriminazione fondata sul sesso. Le donne ancora oggi continuano a scontrarsi con questo problema che si evidenzia in particolare quando, finita la scuola, devono fare i
conti con datori di lavori che preferiscono assumere uomini per non affrontare il problema della maternità». Ma non solo. «In molti casi le donne, a parità di incarico
con un uomo, continuano ad essere pagate di meno, visto che la loro busta paga contiene meno voci aggiuntive. Da non sottovalutare i casi di mobbing e degli abusi che sui luoghi di lavoro
colpiscono in larga misura le donne. Nell’ultimo anno all’Ufficio della Consigliera di parità sono stati segnalati 3 casi. Il Protocollo in questo contesto è sicuramente uno
strumento in più per punire, attraverso sanzioni, questi comportamenti discriminatori».

Il documento in dettaglio prevede un maggior impegno tra la Direzione regionale del lavoro e l’Ufficio della consigliera di parità per favorire la piena applicazione della normativa in
materia di parità e di pari opportunità fra uomo e donna, informandosi reciprocamente e in modo tempestivo su tutte le situazioni di discriminazione e di violazione.

Previsto anche un Tavolo tecnico di studio – composto dalle Consigliere regionali effettiva e supplente, da due funzionari della Direzione regionale del lavoro – con il compito di dare nuovo
impulso agli strumenti di parità e adeguarli alle nuove normative.
«Quella del Protocollo – ha detto il direttore della Direzione regionale del lavoro, Claudio Bellaveglia – è un’iniziativa interessante perchè ci permette di accertare
qualità del lavoro, ma anche di accrescerne la dignità e la civiltà. Per rilevare discriminazioni di genere ci attiveremo dietro richiesta e per nostra iniziativa
così come facciamo per tutti i controlli. Nella nostra regione comunque, non sono state segnalate molte situazioni di grandi disparità di trattamento tra uomo e donna, così
come sono pochissime le lavoratrici costrette a firmare lettere di dimissioni in bianco che il datore di lavoro potrà utilizzare in caso di gravidanza della donna».

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