Firmato il primo accordo di gruppo alla Ciccolella
21 Dicembre 2007
Potenza, 20 dicembre 2007 – Le segreterie nazionali e territoriali di Fai-Cisl e Uila-Uil hanno stipulato un accordo integrativo con il gruppo florovivaistico Ciccolella,
intesa che applica e integra il contratto nazionale di riferimento, si tratta del primo accordo di gruppo nel settore agricolo e florovivaistico a livello nazionale.
L’azienda, che ha il suo quartier generale a Molfetta (BA), è la prima holding agricola europea quotata in borsa e leader nella produzione e commercializzazione di fiori recisi in Europa
con oltre 60 ettari di superficie coltivata. Il gruppo Ciccolella è presente con un proprio sito produttivo a Melfi dove impiega circa 500 lavoratori.
L’intesa prevede investimenti nel prossimo biennio per creare oltre 1.000 nuovi posti di lavoro e la trasformazione entro il primo semestre 2008 di 300 contratti, di cui 150 a Melfi, da tempo
determinato a tempo indeterminato. Di particolare rilievo l’istituzione di un premio di risultato pari a 900 euro per il 2008 e a 1.100 euro per il 2009 collegato agli obiettivi di
produttività e qualità. Attenzione anche al sociale con permessi ed indennità aggiuntive a sostegno della maternità e paternità e per i lavoratori con
familiari portatori di handicap o affetti da malattie gravi. L’accordo integrativo prevede, infine, l’applicazione a tutti i lavoratori dei salari di qualifica stabiliti dai contratti
provinciali, l’attuazione di progetti sulla sicurezza, programmi di formazione continua e l’attivazione di contratti di apprendistato. Il tutto sarà coordinato e monitorato da una cabina
di regia nazionale e da un coordinamento dei delegati a livello di gruppo.
Positivo il giudizio che danno dell’intesa i segretari generali lucani di Fai-Cisl e Uila-Uil. «Consideriamo l’intesa molto positiva – spiegano Antonio Lapadula e Gerardo Nardiello – sia
perché rappresenta il primo accordo di gruppo nel settore agricolo, sia perché documenta come una iniziativa sindacale basata sul dialogo e sul confronto, anziché sul
conflitto a prescindere, rappresenti la strada maestra per garantire la tutela dei lavoratori».
Ora il confronto si sposta a livello locale. «Melfi è uno dei fiori all’occhiello del gruppo Ciccolella – concludono i due leader sindacali – e la sfida che ci attende è
fare in modo che il sito lucano consolidi il proprio ruolo nel mercato florovivaistico europeo. L’accordo prevede notevoli investimenti nei prossimi due anni e noi faremo in modo che una parte
consistente di queste risorse sia destinata all’ulteriore potenziamento produttivo ed occupazionale dello stabilimento lucano».




