Fino all’ultimo uovo

Fino all’ultimo uovo

Nel periodo pasquale, le uova vanno di moda, ma non devono per forza essere di cioccolata.

A Tredozio, paese in provincia di Forlì-Cesena, domenica 12 aprile si disputerà il campionato nazionale di mangiatori di uova sode.

Tale sfida s’inserisce nell’ambito della sagra dell’uovo, manifestazione nata negli anni ‘60 per ricordare l’antica battitura delle uova sode che si svolgeva nella vicina Parrocchia di
Ottignana nel giorno di Pasqua.

Le uova vinte venivano poi donate alle mense popolari del tempo. Non solo campionato, comunque; la sagra dell’uovo offre numerose attrattive, quasi tutte (ovviamente!) basate sul prodotto della
gallina.

Tra le tante, spiccano la pesca nell’uovo gigante, la degustazione di prodotti tipici (a base di uova: frittate, tagliatelle, dolci) e la ricerca dell’uovo nel pagliaio (200 uova da
trovare).

Il culmine è però rappresentato da due gare, la gara dell’uovo al bersaglio e, soprattutto, il Palio delle Uova.

La prima competizione vede contrapposte due squadre: gli attaccanti cercano di colpire un enorme bersaglio, mentre i difensori lo proteggono con una pala di legno.

Il Palio delle Uova, che si svolge durante il lunedì di Pasqua, rinnova la sfida annuale tra i quattro rioni cittadini ed è preceduto da una sfilata in costume medievale: i
rappresentanti delle quattro contrade, gli sbandieratori, i suonatori di chiarine, ed i paggi che custodiscono il Palio d’Argento, attraversano il paese fino al luogo della sfida, vicino al
Piazza Jacopo Vespignani nel centro del Paese.

Lì gli atleti si sfideranno in quattro gare, per la gloria del loro quartiere ed il divertimento degli spettatori. A questo proposito, particolarmente meritevole è la battaglia
delle uova crude, con i rioni accoppiati a rotazione impegnati a bersagliarsi a vicenda con 600 uova per tornata.

Matteo Clerici

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