Fini: «a Roma Rutelli è una minestra riscaldata»

By Redazione

«Francesco Rutelli è una minestra riscaldata, un candidato che la sinistra ha riesumato, è una salma politica», così Gianfranco Fini, durante una iniziativa
elettorale a Roma con il candidato sindaco del Pdl, Gianni Alemanno, ha definito l’esponente del Partito democratico.

Fini, parlando del ballottaggio per il Campidoglio di domenica 27 e lunedì 28 aprile, lo ha definito «un evento di rilevanza storica», anche perché in città
«si respira un clima magico e potremmo essere di fronte ad un momento di grandissimo rilievo. Se ci crediamo – ha sottolineato – possiamo vincere. Serve solo un sacrificio di qualche ora
da sottrarre al weekend». Il centrodestra «queste elezioni le può solo perdere», perché ci sono «tutte le condizioni politiche» per vincere.

«L’astensionismo della sinistra colpirà Rutelli» ha aggiunto Fini, parlando di «doppiezza, ipocrisie, stridenti contraddizioni» del Pd e del suo candidato.
Perché se sul piano delle alleanze il Popolo della Libertà «ha fatto la stessa scelta a livello romano e a livello nazionale», Rutelli invece non ha fatto «per
Roma le stesse scelte di Veltroni a livello nazionale. Veltroni ha chiuso con il Pdci, con i Verdi e con Rifondazione, mentre Rutelli a Roma ha fatto l’alleanza proprio con la sinistra
radicale». Insomma, «da vicepremier appoggiava la linea di Veltroni poi quando indossava la casacca da candidato sindaco faceva il contrario». Si tratta di una una sorta di
«dissociazione mentale». Per questo come fa Rutelli, ha concluso Fini, «a chiedere un voto oggi, a Roma, per ragioni opposte a quelle per cui lo chiedeva ieri» a livello
nazionale.

Condividi su:

VISITA LO SHOP ONLINE DI NEWSFOOD