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Finanziaria, Draghi: «ora sfida è calo spesa e tasse per imprese e lavoratori»

By Redazione

Roma, 10 Ottobre 2007 – «La sfida e’ ora ottenere un forte rallentamento della spesa primaria corrente, ridurre il carico fiscale su lavoratori e imprese, aumentare la quota di
risorse pubbliche diretta agli investimenti in infrastrutture e in capitale umano, nonché quella destinata al sostegno dei cittadini in condizione disagiata». Queste le
priorità per il Governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi, nel corso della sua audizione di fronte alle commissioni bilancio riunite di Camera e Senato.

Il numero uno di Bankitalia ha poi evidenziato le ombre della finanziaria sul fronte del deficit e del debito:
«Ci sono progressi modesti nella riduzione della squilibrio nei conti pubblici» ed il contenimento della spesa resta il problema centrale, mentre questa manovra finisce per far
aumentare di 6,5 miliardi di euro l’indebitamento netto per il 2008.

«Le recenti decisioni di politica di Bilancio – ha precisato Draghi – non frenano la dinamica della spesa», che sia «nell’anno in corso che nel 2008 cresce del 4,3 per
cento». «Tali dinamiche sono difficilmente compatibili con gli obiettivi di medio termine delineati nell’aggiornamento del Dpef».
Ma per Draghi la legge di bilancio varata dal Consiglio dei ministri contiene anche elementi certamente positivi, come “gli interventi su Irap e Ires per le imprese che vanno nella giusta
direzione».

Il Governatore ha sottolineato, inoltre, l’importanza della linea dura, da parte del governo, nella lotta all’evasione fiscale: ”I progressi nel contrasto all’evasione e all’elusione
consentono di distribuire il prelievo in modo meno distorsivo e più equo. Importante resta, quindi, una politica sociale attentamente mirata al perseguimento di obiettivi di
equità”.

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