Legge Finanziaria, Confcommercio: «alcuni segnali positivi»

Roma, 9 Ottobre 2007 – Nella Legge Finanziaria non mancano scelte positive, in particolare per quanto riguarda la semplificazione della fiscalità d’impresa, ma non basta la
terapia debole della tregua fiscale: servono interventi più coraggiosi per abbassare il prelievo tributario su imprese e famiglie e per ridurre e riqualificare la spesa pubblica.

Questo il giudizio espresso oggi dai vertici di Confartigianato, Cna, Casartigiani, Confcommercio e Confesercenti, durante l’Audizione sulla Legge Finanziaria presso le Commissioni Bilancio di
Camera e Senato. Le cinque Confederazioni considerano ancora troppo timide ed incerte le azioni per invertire la tendenza negativa che in Italia, tra il 1996 e il 2006, ha visto crescere di 4,6
punti la spesa primaria sul Pil. A questo proposito, restano molto forti le critiche sul Protocollo del Welfare che contiene uno squilibrio strutturale della spesa sociale in direzione della
spesa previdenziale, oltre a prevedere discriminazioni tra lavoratori autonomi e dipendenti.

Inoltre, in presenza di un livello di pressione fiscale pari al 43% del Pil che pone il nostro Paese ai vertici della classifica europea, le Confederazioni sollecitano una coraggiosa politica
di riduzione graduale e costante del carico fiscale che grava su imprese e famiglie, con provvedimenti finalizzati a premiare quelle imprese che presentano migliori performances in termini di
maggiori investimenti ed occupazione. Considerano positive le misure di riduzione dell’Ires, la novità dell’ammissione opzionale a questo regime fiscale anche per le ditte individuali e
le società di persone, la riduzione dell’aliquota Irap. Ritengono anche necessarie misure compensative, con un innalzamento della franchigia Irap, per le imprese che non avranno
convenienza ad optare per la nuova tassazione Ires. Positivo il giudizio anche sul nuovo regime semplificato per i cosiddetti «contribuenti mimini», ma le Confederazioni chiedono
adeguati controlli per evitare che ne usufruiscano soggetti che non ne hanno titolo. In particolare, segnalano la necessità di interventi per quelle imprese più strutturate che
non percepiscono alcun concreto vantaggio dalle disposizioni in materia di riduzione e semplificazione fiscale previste dalla Finanziaria.

Le Confederazioni ritengono altrettanto importanti interventi di semplificazione degli adempimenti burocratici, provvedimenti per rilanciare lo strumento dell’apprendistato e per favorire la
formazione continua, misure di riequilibrio del carico fiscale sui costi energetici delle imprese. Fra i provvedimenti attesi da Confartigianato, Cna, Casartigiani, Confcommercio e
Confesercenti vi è anche la correzione alla norma introdotta con la Finanziaria 2007 riguardante la riduzione dei premi Inail che non consente di ridurre i premi per le gestioni
dell’artigianato e del commercio che registrano consistenti avanzi di gestione.

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